Rossi soffre, ma arriva 5o



MOTOGP/VALENTINO A 24 GIORNI DELL’INTERVENTO. VINCE MARQUEZ

ALCANIZ (Spagna). Prove di fuga per Marc Marquez, di stoicismo per Valentino Rossi. Con il successo nel Gran Premio di Aragon, il quarto negli ultimi sei, il campione del mondo in carica della MotoGp ha dato un deciso strappo alla classifica del mondiale, mettendo 16 punti tra la sua Honda e la Ducati di un deluso Andrea Dovizioso, solo settimo. Quando mancano quattro gare alla fineDetto di un podio tutto spagnolo, conil secondo posto di Dani Pedrosa ed il terzo di Jorge Lorenzo (sempre più padrone della Ducati), va reso onore al coraggio di Valentino Rossi, vincitore morale. La quinta piazza (lo ha preceduto anche Maverick Vinales, suo compa- gno in Yamaha) vale come una vittoria per come è stata ottenuta, ad appena 24 giorni dall’intervento alla gamba destra, fratturata mentre si allenava con la moto da enduro a fine agosto. E se la Yamaha non avesse pagato la mancanza di trazione che da inizio stagione l’affligge in gara, magari avrebbe potuto arrivare anche più su. ORDINE D’ARRIVO 1 Marc Marquez 42'06.816 2 Dani Pedrosa +0.879 3 Jorge Lorenzo +2.028 4 Maverick Vinales +5.256 5 Valentino Rossi +5.882 6 Aleix Espargaro +6.962 7 Andrea Dovizioso +7.455 8 Alvaro Bautista +7.910 tempi CLASSIFICA punti 1 Marc Marquez (Spa) 224 2 Andrea Dovizioso (Spa) 208 3 Maverick Vinales (Spa) 196 4 Dani Pedrosa (Spa) 170 5 Valentino Rossi (Ita) 168 6 Johann Zarco (Fra) 117 7 Jorge Lorenzo (Spa) 106 8 Danilo Petrucci (Ita) 95 tempi +0.145 2 +0.577 3 +4.181 4 +4.331 5 CLASSIFICA 1 Franco Morbidelli (Ita) 248 ORDINE D’ARRIVO 1 Franco Morbidelli 40'09.904 1 ORDINE D’ARRIVO Joan Mir tempi 25'57.607 2 Mattia Pasini 3 Miguel Oliveira 4 Thomas Luthi 5 Brad Binder Fabio Di Giannantonio Enea Bastianini Jorge Marrtin Aron Canet +0.043 +0.051 +0.170 +0.392 punti CLASSIFICA 1 Joan Mir (Spa) punti 271 191 173 9 Johann Zarco 10 Pol Espargaro +13.002 9 +14.075 10 Cal Krutchlow (Gb) 92 Jonas Folger (Ger) 84 227 157 155 2 Thomas Luthi (Sui) 3 Miguel Oliveira (Por) 4 Alex Marquez (Spa) 5 Francesco Bagnaia (Ita) 130 2 Romano Fenati (Ita) 3 Aron Canet (Spa) 4 Fabio Di Giannantonio (Ita) 137 5 Jorge Martin (Spa) 134 Partito terzo, Rossi è stato a lungo secondo dietro Lorenzo, prima di essere passato da Marquez, Pedrosa e Vignales. Le ultime tornate sono state una sofferenza, ha ammesso, ma il fisico comunque ha retto, consentendogli di non mollare: “Ventitre giri sono duri pure se sei in forma. Verso la fine ero abbastanza cotto. Ma sono contento perché dopo l’infortunio del 2010 ci avevo messo un pò a riprendere certi automatismi. Ora, avendo saltato solo una gara, va meglio. Avrò due settimane per lavorare. Vorrei arrivare a Motegi se non al 100%, comunque competitivo”. Prima del trittico di prove asiatiche (Giappone, Australia e Malesia concen- trate nel mese di ottobre) Marquez è salito a 224 punti, seguito da Dovizioso con 208, Vinales 196, Pedrosa 170. Lo spagnolo ha scavalcato proprio Rossi, quinto con 168. Ottima la partenza di Lorenzo che ha passato subito Vinales, rimanendo in testa fino a 8 giri dalla fine, quando la gomma morbida montata al posteriore era ormai alla frutta e l’hanno passato sia Marquez che Pedrosa. “Successo importante per mettere un piccolo gap sugli inseguitori - ha ammesso Marquez - Mancano ancora quattro gare e tutto può succedere. Comunque meglio stare davanti da soli che in compagnia”. Sorride Lorenzo che ha bissato il terzo posto di Jerez: “La prima vittoria ormai è molto vicina, magari potrebbe arrivaregià a Motegi, la mia pista preferita. Ogni gara capisco la moto un pò di più. Manca solo un pelino di velocità a centro curva”. Nel box Ducati l’entusiasmo del maiorchino contrasta con la delusione di Dovizioso: “Abbiamo pagato a caro prezzo l’aver girato poco venerdì” a causa della pioggia, è stata la sua spiegazione. “Non siamo riusciti a trovare un set up ideale per questa pista su cui abbiamo semprefatto molta fatica. Non penso che la scelta delle gomme (soft, ndr) sia stata sbagliata. Oggi la differenza l’ha fatta la capacità di adattamento del pilota al circuito. Aragon - ha aggiunto Dovizioso - è un tracciato di grande scorrevolezza e questo aspetto non è tra i miei punti di forza. Non essendo veloce in alcuni tratti della pista ho forzato in altri consumando in fretta gli pneumatici. Alla fine era in grande difficoltà. I 7 secondi di distacco si possono spiegare così”.


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