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Ruggine Italia-Germania


MANOVRA/RENZI RISPONDE A SCHAEUBLE E WEBER: STOP AL SUPER EXPORT TEDESCO


BERLINO. Un doppio affondo tedesco nei confronti dell’Italia, uno indiretto del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble e un altro del capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe) Manfred Weber, hanno innescato una reazione di Matteo Renzi. Il premier, con tanto di cognome preceduto da ironico aggettivo “caro Schaeuble”, ha risposto per le rime. ‘’Bisogna iniziare dalla Germania’’, ha detto tornando a porre la questione dello squilibrio macroeconomico rappresentato dal super-export tedesco. Schaeuble, intervenendo in parlamento a Berlino, in mattinata ha rinviato al mittente (la Commissione di Bruxelles) una recente nuova raccomandazione di fare più investimenti per bilanciare il surplus delle partite correnti che stanno violando da otto anni (ora di oltre due punti) una soglia europea del 6%, meno nota di quella del 3% del rapporto deficit-Pil ma pur sempre da rispettare. Il ministro ha sostenuto che “le raccomandazioni della Commissione vanno in qualche modo a quelli sbagliati” e quindi non vanno indirizzate ai tedeschi i cui investimenti, in dieci anni, ha sottolineato, “sono cresciuti del 3,9% all’anno” mentre la media dell’eurozona è sei volte più bassa (0,7%). Tra gli applausi dei deputati, Schaeuble ha contrattaccato sostenendo che con queste raccomandazioni sul surplus delle esportazioni di beni e servizi la Commissione si sottrae “al suo compito” che è quello di “giudicare se i bilanci” dei “singoli paesi europei corrispondo alle regole” Ue creando “la premessa perché la zona euro rimanga stabile”. Insomma: Bruxelles non ci rampogni perché siamo troppo bravi ad esportare (anche grazie ai tassi zero della Bce) ma pensi piuttosto ai paesi che sanno fare solo debiti. “Al signor Wolfgang Schauble che ha detto che bisogna controllare i bilanci degli Stati, dico che bisogna iniziare dalla Germania, che ha un surplus commerciale che è contro le regole e di cui non parla nessuno”, ha affermato Renzi a un’iniziativa per il Sì a Livorno aggiungendo di aver sollevato la questione con la cancelliera Angela Merkel. “La commissione Ue deve cambiare i bilanci? Sì, iniziando dal tuo, caro Schauble”, ha detto ancora il premier che a Firenze ha sottolineato come “il surplus tedesco sta creando problemi a tutta l’Europa”. Solo in parallelo, da una conferenza stampa a Strasburgo, è venuto l’affondo di Weber: a differenza del premier spagnolo Mariano Rajoy, “Renzi utilizza Bruxelles come un capro espiatorio” da sacrificare in politica interna, ha detto il tedesco capo del Ppe. A lui ha risposto Gianni Pittella, capogruppo dei socialisti europei (S&D): “Di ‘bad guy’ in Europa ce n’è uno solo: Schauble” che, “con la sua ottusa ossessione per l’austerità”, “sta creando una rivolta di popolo contro questa Europa” e che, se “non sarà fermato, porterà l’Ue al baratro”. Quella di Schaueble e Weber contro “la nuova impostazione economica” della Commissione Ue in favore di una “politica espansiva” è stata una “reazione scomposta”, ha dichiarato la capodelegazione degli eurodeputati del Pd, Patrizia Toia.


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