Ruoli delle finanze separati



CITTA’ DEL VATICANO. La “netta e inequivocabile” distinzione tra “la gestione diretta del patrimonio” e i compiti di “controllo e vigilanza sull’attività di gestione”, essendo “della massima importanza che gli organismi di vigilanza siano separati da quelli vigilati”. E’ quanto sta- bilisce il Motu proprio “I beni temporali”, approvato dal Papa il 4 luglio e pubblicato ieri, con cui Francesco sancisce definitivamente la “summa divisio” delle competenze tra l’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della sede apostolica) e la Segreteria per l’Economia, nel senso che alla prima compete “l’amministrazione dei beni e la gestione finanziaria”, alla seconda “il controllo e la vigilanza sul- l’attività di amministrazione e gestione”.

Il nuovo documento legislativo porta a compimento l’opera di riforma avviata con la creazione nel febbraio 2014 della Segreteria per l’Economia, del Consiglio per l’Economia e dell’Ufficio del Revisore generale e ribadisce - come già emergenza negli Statuti dei tre organismi pubblicati un anno dopo - che, al contrario di quanto previsto inizialmente, la gestione dei beni, non solo mobiliari ma anche immobiliari, restava all’Apsa, presieduta dal cardinale Domenico Calcagno, anziché passare alla neo-costituita Segreteria per l’Economia del cardinale australiano Ge- orge Pell. Statuti approvati “ad experimentum”, che ora l’ulteriore intervento, con emendamenti e aggiustamenti di tiro, precisa nei dettagli riguardanti i diversi compiti, ai fini di una corretta interpretazione e applicazione nel concreto e per “delineare meglio” gli ambiti di attività dei due dicasteri ed il “reciproco coordinamento”. Alla specifica Sezione della Segrete- ria per l’Economia spetta “il controllo e la vigilanza” sull’attività dell’Apsa (emanare i decreti esecutivi generali e le istruzioni; fornire assistenza e supporto; svolgere le attività di monitoraggio, verifica, analisi e proposta; sottoporre annualmente al Consiglio del’Economia il bilancio preventivo e consuntivo; formulare raccomandazioni e chiedere informazioni e documentazione; approvare ogni atto di alienazione, acquisto o straordinaria am- ministrazione; curare misure correttive nei casi di possibili danni al patrimonio).

La Sezione amministrativa della Segreteria, in relazione all’Apsa deve formulare linee-guida, modelli, procedure e indicare le migliori prassi in materia di appalti e acquisizione di beni e servizi;

adempiere i compiti sul personale salvo il pagamento degli stipendi, che resta all’Apsa; curare il rispetto delle normative, compreso il riferimento ai parametri retributivi; fornire assistenza la Fondo pensioni e a quello dell’assistenza sanitaria.

L’Apsa, infine, conserva l’amministrazione del patrimonio mobiliare e immobiliare; acquista beni e servizi dai forni- tori esterni, pagando le relative fatture; svolge il servizio di Tesoreria, pagando gli stipendi al personale; dispone del personale ausiliario per la manutenzione degli immobili.

Nel braccio di ferro strisciante sul controllo delle finanze vaticane, il Motu proprio sancisce in qualche modo un successo del ‘fronte’ italiano, che con l’ex bertoniano Calcagno conserva la gestione di- retta dell’ingente patrimonio.


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