Salta l’inaugurazione della stele


CASSINO/DOPO LE PROTESTE È STATA ANNULLATA LA CERIMONIA “PRO-NAZISTI”


ROMA. Alla fine, dopo tante polemiche, è saltata la prevista cerimonia di inaugu- razione della stele in memoria dei para- cadutisti tedeschi del 1944 che era in pro- gramma per ieri a Cassino, in provincia di Frosinone. La manifestazione si sareb- be dovuta svolgere alle 15 in via Di Biasio, davanti alla grotta Foltin, sede del comando tedesco durante la seconda guerra mondiale.

L’iniziativa era stata promossa dal- l’Associazione “Albergatori Parco di Montecassino”, recependo le richieste del- l’associazione dei “Paracadutisti Tedeschi di Nagold”, come segno “di riconciliazione e senza alcuna valenza politica” per ri- cordare tutte le vittime della battaglia di Montecassino. Ma la stele ha rinvangato le antiche divisioni e provocato tali pole- miche che hanno indotto il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro a lan- ciare un appello e a ribadire: “Qualsiasi iniziativa che possa turbare la memoria e la sensibilità della nostra città deve esse- re sospesa”.

L’appello è stato accolto dai promo- tori. A scagliarsi contro l’inaugurazione era stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, definendola “un gesto grave, una ferita alla memoria della guer- ra di liberazione”.

Sulla stessa posizione anche l’Asso- ciazione partigiani (Anpi) di Roma che aveva parlato di “uno sfregio alla guerra di liberazione” e si era detta pronta a pre- sentare anche una denuncia, mentre ieri esultava perché le ripetute condanne “non sono cadute nel vuoto”. L’inaugurazione, ha sostenuto Maria Spillabotte, senatrice uscente del Pd, “avrebbe rappresentato un violento schiaffo alla dignità della Città Martire. Uno schiaffo che non avrebbe potuto mai essere scordato” visto che la stele era “dedicata ai paracadutisti tede- schi, gli stessi che nel ’43 uccisero ben 121 persone, fra le quali 31 bambini. Sa- rebbe stato un vero oltraggio alla memopagato un prezzo altissimo e ha visto la propria città completamente distrutta”. Cassino ed Affile, dopo la costruzione del mausoleo per il gerarca Rodolfo Graziani, non sono gli unici luoghi della discordia storica nel Lazio. E’ Spillabotte a ricordare che nel 2002 nel comune di Pontecorvo, sempre in pro- vincia di Frosinone, “fu posato il monu- mento che non posso che definire ‘della vergogna’’ in memoria dell’eccidio delle truppe francesi di origine marocchine che nella seconda guerra mondiale violenta- rono centinaia di donne nelle campagne di Esperia, Pontecorvo e nella Valle del Liri. “Quella stele porta una scritta in lin- gua francese - aggiunge l’esponente del Pd - che dice: qui riposano 175 soldati francesi morti gloriosamente. Per evitare incidenti diplomatici non è stato possibi- le rimuoverla, ma i cittadini si sono orga- nizzati per una raccolta di firme ed avvia- re una trattativa con l’ambasciata france- se. Oggi abbiamo evitato un altro abominio”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA