Salvaguardare i pendolari


PRIVATIZZAZIONE FRECCE/DELRIO ALLA DIREZIONE DEL PD: RISPETTO PADOAN, MA NON C’È SOLO ECONOMIA


ROMA. "Ho dei problemi a privatizzare le Frecce, Matteo, ho dei problemi a privatizzare le Frecce con dentro il trasporto dei pendolari". Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al quale spetta di gestire la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, parla alla direzione del Partito democratico (Pd). Si rivolge al segretario Renzi ma poco prima ha chiamato in causa il ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, in platea come ospite. "Non è tutto riconducibile al tema economico - lo dico con rispetto a Piercarlo Padoan - se tutto: dal dna, all'acqua, alle relazioni personali, ha un valore semplicemente economico noi non stiamo facendo una proposta, dobbiamo ripensarci" è la premessa del ragionamento. Poi, rivolgendosi ancora a Renzi: "Quindi hai ragione, abbiamo bi- sogno di riparlare di principi". Il ministro ambientalista che va in bicicletta, che vorrebbe fare delle Frecce la metropolitana d'Italia, ha aspettato la direzione del Pd per tirare fuori il suo disagio che, si affrettano a spiegare i suoi, non vuol dire mettere in dubbio la privatizzazione di Fs. Ma le difficoltà del ministro erano già emerse di fronte alla rivolta dei pendolari dei Freccia- rossa che si sono visti aumentare gli abbonamenti (poi ridotti). "Prima discutevo con Giacomelli (il sottosegretario allo Sviluppo Economico che nei giorni scorsi ha criticato la privatizzazione di un altro pezzo di Poste Italiane) - prosegue Delrio guardando sempre Renzi - lui deve privatizzare le Poste, io dovrei (usa il condizionale ndr.) privatizzare le Frecce. Ho dei problemi Matteo a prendermi le critiche dei pendolari e dirgli: 'Scusate, è il mercato'". Dalla platea applaudono e lui"no non funziona così, scusate, cerchiamo di fare una riflessione, non ci sono solo aspetti economici. Cerchiamo di fare una riflessione vera che non vuol dire tornare indietro di 200 anni". Guardando quindi Padoan, affonda: "Abbiamo le clausole di salvaguardia per raggiungere il deficit/Pil (è la clausola che fa scattare l'aumento dell'Iva e quindi delle accise sui carburanti se non si rispetta il rapporto) ecco avremmo bisogno di una clausola di salvaguardia anche per i perdenti della società, per quelli che sono fuori".


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