Salvini cerca il pieno in Sicilia

di Marcello Campo

ELEZIONI COMUNALI/LA VITTORIA DELLA LEGA METTEREBBE IN GINOCCHIO FORZA ITALIA



ROMA. Matteo Salvini si gioca anche la carta delle elezioni siciliane, memore del 61 a 0 che il centrodestra rifilò al centrosinistra nel 2001. Si tratta di comunali, dove spesso logiche locali han- no la meglio su quelle nazionali. Tutta- via, la Lega è intenzionata a utilizzare anche questa carta per presentarsi “preparata” ad una eventuale accelerazione verso le elezioni nazionali.

Il “Capitano”, come lo chiamano i suoi, nega fermamente ogni ipotesi di crisi. “Siamo qui per cambiare il governo delle città e poi cambiare l’Europa. Il go- verno durerà cinque anni”, ripete come un mantra. Ma il partito al suo interno è sempre diviso, e - si racconta - le tenta- zioni di alcuni big, come il governatore Zaia, di “strappare” ora, senza troppi tatticismi e senza attendere la conta delle europee rimane forte.

Anche in considerazione del fatto che superata una certa soglia di potenziale crescita, il partito sarebbe sottoposto ad un forte rischio di logoramento in autun- no dopo le quasi inevitabili misure la- crime e sangue della manovra 2020. In questo quadro, resta l’indecisione del leader, sempre orientato ad attendere il giro di boa delle europee per fare il pun- to della situazione.

Anche il no fermo della Lega al ‘Salva Roma’, si ragiona in Parlamento, si spiegherebbe con la volontà di Matteo Salvini di rafforzare il suo legame con le altre amministrazioni comunali e ben pre- sto lanciare una sorta di Opa ai vertici dell’Anci. Intanto, la Sicilia viene asso- ciata a una sorta di “Ohio italiana”: la vittoria in questa Regione tradizionalmen- te anticipa un trionfo nazionale. Tanti os- servatori fanno notare come queste tap- pe trionfali di Salvini nell’Isola ricordi- no i fasti passati di Silvio Berlusconi, quando, ai tempi del Mattarellum, il Ca- valiere fece cappotto, con il celebre 61 a0.

E per la Lega stravincere qui potreb- be significare, in effetti, mettere in crisi

forse definitivamente Forza Italia e ege- monizzare la coalizione di centrodestra. Sulla carta, se veramente la Lega pun-

tasse al voto nell’ultima data utile, a fine giugno, avrebbe ancora un paio di setti- mane a disposizione per chiudere il gio- co del cerino e tentare la carta della cri- si di governo. Scenario che il vicepre- mier ha sempre smentito, ma che resta ancora tra le ipotesi.

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA