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San Siro «Scala» di fantasmi


Europa League/L’Inter gioca e vince una partita inutile (Eder doppietta) in un Meazza spettrale


MILANO. L'Inter vince contro lo Sparta Praga una partita inutile in uno stadio deserto e spettrale. La doppietta di Eder e il rigore parato di Carrizo, consegnano i tre punti ai nerazzurri ma non riscattano un cammino europeo fallimentare che vedeva l'Inter già condannata prima di scendere in campo. Una sfida che non ha nessun verdetto da emettere. Lo Sparta Praga esce sconfitto ma festeggia con i suoi 3000 tifosi un primo posto già sicuro. L'Inter, ultima in classifica, viene abbandonata anche dalla Curva Nord che diserta San Siro per protesta. Il secondo anello verde rimane vuoto ma lo striscione esposto fa più rumore dei soliti cori: "Quattro sconfitte in cinque partite. Questo è quello che vi meritate per il vostro impegno indecoroso. Vergognatevi". Pioli sfrutta l'ultima gara europea per sperimentare e cercare nuove strade per tentare una difficile rimonta in campionato. Fa turnover e prova un inedito 3-4-3 con Ansaldi e Melo in mediana, rilancia Andreolli dopo mesi di assenza e concede una chance a Miangue e Pinamonti all'esordio in prima squadra. E le miglior risposte arrivano proprio dai due giovani nerazzurri che uniscono alla grinta anche tanta qualità. "Pinamonti è giovane, ha qualità, ha la testa sulle spalle ed è molto serio. Ha un grande futuro davanti", si compli- menta Pioli. E la difesa a tre potrebbe essere una soluzione anche in campionato: "Siamo alla ricerca di un equilibrio. Stiamo provando alcune situazioni e questa potrebbe essere una soluzione". Nel primo tempo è l'Inter a fare la partita. Ci prova Eder prima su punizione poi con un tiro dalla distanza. Il gol arriva al 23' e a confezionarlo sono i due giovani nerazzurri: cross di Miangue, aggancia Pinamonti palla a Eder che si fa respingere il primo tiro ma ribadisce in rete. Al 34' Ranocchia che rischia l'autogol. Nella ripresa lo Sparta Praga trova il pari al 9' con un lancio pennellato di Dockal per Marecek che di testa e batte Carrizo. L'Inter inizia a soffrire e al 20' Andreolli atterra in area Lafata. L'arbitro indica il dischetto ma Carrizo para il rigore di Dockal. Subito dopo lo Sparta Praga chiedegiustamente un rigore per fallo in area di Andreolli. Sul finale dopo i tentativi di Ansaldi e Biabiany, è Eder a trovare la doppietta con un tiro a giro dal limite. Una magra consolazione per i 14 mila tifosi presenti (mai cosìpochi dal 2013) e per l'Inter che deve pensare già al Genoa. La partita di ieri sera non dice molto sulle reali chance dell'Inter e sulle prospettive future. A gennaio si farà mercato in uscita per onorare il Financial Fair Play. Molti andranno via, fra questi anche Gabigol che resta uno dei grandi enigmi in casa nerazzurra. Così come re- sta un enigma l'atteggiamento di Diego Simeone che non perde occasione di gettare ombre e dubbi sullo stesso Pioli, forse imbeccato da qualcuno all'Interno della società. I nuovi proprietari non sono interveuti ufficialmente, con- tribuendo ad alimentare voci e illazioni. La vittoria di ieri sera non conta niente in una situazione che continua a essere difficile e indecifrabile.


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