Sarri, i soldi ma non solo



NAPOLI/IL TECNICO GUARDA ALLO STIPENDIO, MA SOPRATTUTTO AI RINFORZI

NAPOLI. Il Napoli c’è e lotta per lo scudetto ma si comincia a guardare anche al Napoli che verrà. In prima fila c’è la trattativa per tenere a Napoli Maurizio Sarri che è già nel mirino di diversi club inglesi ma potrebbe presto essere avvicinato anche da sirene russe, visto che lo Zenit San Pietroburgo si sta interessando a lui. L’incontro chiarificatore tra il tecnico azzurro e il presidente Aurelio De Laurentiis è stato per ora rin- viato. Il presidente azzurro sarebbe disposto ad adeguargli l’ingaggio arrivando fino a 4 milioni annui rispetto ai 2,5 attuali, ma il tecnico toscano sta per ora alla finestra in attesa di segnali importanti di continuità di un progetto tecnico di altissimo profilo. Segnali che De Laurentiis ha in qualche modo mandato rinnovando contratti importanti come quelli di Allan, Mertens (anche se con una clausola da 30 milioni che potrebbe far gola a molti club), Insigne, Koulibaly. Ma segnali sono arrivati anche dal punto di vita delle strutture, con il patron che sta studiando un allargamento del Centro Tecnico di Castel Volturno, che il Napoli ha in affitto, con altri due campi per far allenare lì anche la Primavera e una piscina per la riabilitazione dei calciatori. Ma nel Napoli delle meraviglie sono molti i giocatori che hanno mercato, a cominciare da Jorginho su cui ci sono diversi club inglesi tra cui il Manchester United. Il Napoli punta a tenerlo, ma anche per il centrocampista brasiliano vale la regola della “proposta indecente”, una valutazione, cioè, a cui sarebbe difficile dire di no. A quel punto il Napoli direbbe no alla proposta milionaria del Tottenham per Diawara, a cui aggiungerebbe Torreira che gli azzurri stanno intensamente trattando con la Sampdoriaproprio per sostituire il centrale guineano. Intanto al Napoli arrivano conferme sul carattere “pepato” di Amin Younes che ha nuovamente litigato con il tecnico dell’Ajax Erik Ten Hag, rifiutandosi di entrare in campo negli ultimi minuti del match contro l’Heerenveen: il club di Amsterdam gli ha comunicato che fino a fine stagione rimarrà confinato nelle giovanili. Infine Milik: “Sto benissimo. Dopo uno stop di quasi cinque mesi, ovviamente, è difficile tornare al massimo in tre settimane. Serve tempo, è la cosa che conta di più” ha detto dal ritiro della Polonia che lo ha richiamato dopo il rientro dall’infortunio. Milik si è detto soddisfatto del finale di partita giocato contro la Nigeria: “Sono felice di essere tornato in campo contro la Nigeria, ogni minuto di partita mi avvi- cina ulteriormente alla mia miglior forma”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA