Sarri: voglia di riscatto

LAZIO-JUVENTUS/Il tecnico toscano: una partita che non deciderà le sorti del campionato



TORINO. Gli stimoli per affrontare con la giusta mentalità il big match con la Lazio sono una conseguenza naturale del momento vissuto dalla Juventus di Sarri. Il sorpasso dell'Inter, assestato nell'ultimo turno dopo il pari bianconero con il Sassuolo, è solo uno degli aspetti che caricheranno di motivazioni i bianconeri: "La Lazio è una squadra molto forte e al momento sembra che possa inserirsi nella lotta scudetto, sta vivendo un momento molto positivo. Inoltre spero che il sorpasso dell'Inter sia uno stimolo ulteriore per noi, un ele- mento di grande motivazione". Non sarà una partita che deciderà le sorti del campionato, "razionalmente non può essere così" - osserva Sarri - ma tre punti che, alla fine del campio- nato, peseranno inevitabilmente nell'economia della stagione: "Un turno importante come gli altri, anche se sono punti pesanti perché tutte le squadre di alta classifica affronteranno partite difficili". Sei i punti che separano la Juventus dalla Lazio, reduce da sei vittorie consecutive che la rendono il peggior avversario possibile in questo momento della stagione: "La Lazio è una squadra forte, ha grande qualità al di là dell'aspetto tattico. Quando riesce a portare squadra a ridosso dell'area avversaria, è la migliore in Italia nei passaggi filtranti negli ultimi 25 metri. É una partita palesemente difficile". Un match che i bianconeri dovran- no prima gestire, quindi provare a controllare: "Mi aspetto un approccio 'violentò da parte loro, perché stanno vivendo un momento molto positivo. Ci sarà da reggere questo impatto, poi venire fuori e prendere in mano la partita, cercando di tenerli lontani dalla nostra area di rigore". Oltre a Douglas Costa e Chiellini, Sarri dovrà fare a meno di Ramsey e Khedira, entrambi infortunati: coperta corta a centrocampo che potrebbe costringere la società a cercare alternative sul mercato a gennaio, visti i tre mesi di assenza del tedesco e i frequenti forfait del gallese. "Il compito dell'allenatore è provare nuove soluzioni, alla società spettano le valutazioni di mercato. Emre Can sa che, pur non essendo in lista Champions, se fa bene in campionato verrà tenuto in considerazione. Quella di Khedira è una perdita pesante, proveremo a far giocare a centrocampo Bernardeschi e Ramsey quando recupererà". Sarri tocca un nodo cruciale di questo inizio di campionato, cioè il momento di Bernardeschi, fischiato dal pubblico dell'Allianz Stadium: "È un ragazzo estremamente sensibile e questo si nota dalla sicurezza che mostra nelle partite in trasferta mentre in quelle in casa è diverso. Il mio compito è più aiutarlo e accompagnarlo che non farlo riposare". In attacco spazio dunque al fantasista toscano alle spalle di Ronaldo e Dybala, bravi a creare spazio in area con le loro giocate, meno nello sfruttarle: "Senza Douglas Costa è difficile pensare al tridente. Con Ronaldo e Dybala stiamo lavorando quotidianamente per riempire di più l'area, ma bisogna tenere in conto le loro caratteristiche. Dybala è efficace prendendo palla vicino ai centrocampisti, Ronaldo ha costruito una carriera formidabile partendo decentrato".

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