Scalata di Hong Kong su LsePer gli analisti “possibilità zero”



di Fabio Perego

MILANO. La partita è solo all'inizio ma il blitz da 36 miliardi di euro della Borsa di Hong Kong per mettere le mani sul London Stock Exchange Group rischia di arenarsi da subito. Sul mercato infatti lo scetticismo non manca. Le possibilità di un accordo sono "vicine allo zero", secondo Alpha value che vede chance maggiori in eventuali colloqui con le americane IntercontinentalExchange (Ice) che commercia in futures ed energia, commodity e prodotti finanziari derivati nei mercati “over the counter” o con Cme Group che opera nello scambio di future e derivati a Chicago e New York e servizi di cambio a Londra, usando piattaforme di trading online. Sulle avance della Piazza dell'ex colonia britannica c'è effettivamente più di qualche dubbio, a partire dall'offerta che contempla 20,45 sterline in contanti e 2,495 azioni Hkex di nuova emissione per ciascuna azione Lse con una valorizzazione che sfiora i 30 miliardi. Gli analisti la giudicano non attrattiva mentre lo è invece l'intesa da 27 miliardi di dollari a cui la City sta lavorando per rilevare dal fondo Blackstone, Refinitiv - la piattaforma di dati finanziari, già di Reuters e concorrente di Bloomberg - che ha le potenzialità per creare più valore per gli azionisti. Posizione condivisa anche da Bofa-Merrill Lynch che vede, in questo caso, un ruolo ancora più centrale nel settore per Lse con una chiara strategia che punta ad incrementare i ricavi. Da Londra che ha preso tempo, c'è l'impegno a valutare l'offerta non sollecitata di Hong Kong ma anche la volontà di andare avanti sull'acquisizione di Refinitiv. L'una o l'altra, con quest'ultima forse più avanti perché più nelle corde tanto dell'Lse quanto dei suoi azionisti. Il percorso su Hong Kong rischia di essere, peraltro, tortuoso non solo in termini di Antitrust, che nel 2017 bocciò le nozze tra Lse e Francoforte, ma anche per rischi politici di non facile gestione. Non sfugge, infatti, a più di un analista che una società cinese si trovi ad acquisire le Borse di Londra e a cascata di Milano (che fa parte del London Stosck Exchange Group), così come infrastrutture chiave per i mercati del debito europeo. In Italia, per blindarsi, si guarda al golden power con il leghista Giulio Centemero che ha annunciato un'interpellanza al Presidente del Consiglio e al ministro dell'economia per capire le intenzioni del Governo di fronte al rischio che un asset strategico diventi di proprietà di un attore economico extracomunitario.

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