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Scatta l’allarme “sciacalli”



NORCIA (Perugia). Primo furto eclatante nella zona del sisma dopo la scossa di- struttiva del 30 ottobre. E diventa più forte l’allarme ‘sciacalli’. Motivo, la sparizione di un quadro del ‘600 dalla chiesa di Nottoria, un borgo nei pressi di Norcia quasi cancellato dal sisma. I carabinieri stanno indagando per il furto del ‘Perdono di Assisi’, tela datata 1631 del pittore francese Jean Lhomme, che lavorò anche per il Papa Urbano VIII.

E’ un’opera non celebre tra il grande pubblico ma ben nota agli storici dell’arte che si sono sempre incuriositi su come sia arrivata fino a Norcia, scarseggiando notizie esatte sulla presenza dell’artista transalpino in Valnerina. Comunque sia,il dipinto, che ha il suo valore storico, è stato portato via. Avrebbero agito persone esperte.

Secondo una ricostruzione “lo hanno staccato dal supporto, lo hanno messo in terra, quindi hanno tagliato lateralmente la tela per separarla dalla cornice”, riferisce il parroco di Norcia, don Marco Rufini, da cui dipende anche la chiesa di Nottoria. “Le nostre chiese sono distrutte e sono piene di opere d’arte - aggiunge - Ora, ferita si aggiunge a ferita, al dramma del terremoto si aggiunge questo atto vigliacco e a modo suo simbolico”. I ladri sono entrati in una chiesa dove ci sono pericoli di crolli imminenti, non hanno avuto paura di agire.

Di fatto, con questo episodio, l’impegno anti-sciacalli è ancora più giustificato, oltre la ragionevole prevenzione anti- crimine in contesti come questo.

Al Comune di Norcia risulta che entrerà in pista anche l’Esercito che schiererà proprio personale militare accanto alle forze dell’ordine nei pattugliamenti, e non solo nel capoluogo. Un modo per rassicurare gli abitanti, già provati dalle distruzioni.

La pioggia è l’altro nuovo problema del cratere, che si somma agli altri. Era attesa da giorni, ed è arrivata in abbon- danza.

L’acqua, viene spiegato, appesantisce le macerie rendendo ancora più pericolanti gli edifici lesionati. Inoltre può causare frane sulla viabilità alternativa ancora percorribile. Ieri i vigili del Fuoco hanno protetto completamente quanto resta della basilica di San Benedetto con teli resistenti e spessi che fanno scivolare via l’acqua e difendono le architetture superstiti.

Problemi anche col vento, che nella notte ha smontato le tende delle mense da campo gestite nella gola di Cascia dai volontari delle Misericordie, costretti a un superlavoro supplementare per rimontarle. La pioggia crea disagi negli spostamenti anche sul versante laziale del sisma. Ad Amatrice (Rieti), dopo aver incontrato i genitori, il sindaco Sergio Pirozzi ha stabilito di tenere chiuse le scuole ‘a tempo indeterminato’, finché non saranno messe in sicurezza le strade di accesso al territorio comunale. E le scosse non si fermano, 124 solo nella prima metà giornata col picco nel Maceratese, a Pieve Torina, in piena notte, quando la terra ha tremato con una magnitudo di 3.8.


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