Scende in campo anche Biden

PRESIDENZIALI 2020/L’EX VICE DI OBAMA SI CANDIDA E SUBITO VOLA NEI SONDAGGI



WASHINGTON. "Nel 2020 è in gioco l'anima dell'America. Non potevo rimanere a guar- dare". Alla fine Joe Biden, dopo mesi e mesi di indecisione, rompe gli indugi e si candida per la Casa Bianca, lanciando subito il guanto di sfida a Donald Trump. "Se gli concederemo otto anni cambierà per sempre e in maniera irreparabile il carattere del nostro Paese", attacca in un video di tre minuti e mezzo dove sceglie di mettere al centro quella che considera una delle minacce più grandi: il ritorno dei suprematisti bianchi a cui Trump sembra strizzare l'occhio, stravolgendo i valori fondanti di un'intera nazione. Biden, nel video, cita i fatti di Charlottesville del 2017, descrivendoli come "un momento decisivo per questa nazione" e lancia la sfida a Trump. "Non possiamo dimenticare quanto accaduto a Charlottesville", dice mentre scorrono le immagini dei cortei di suprematisti bianchi nella città della Virginia che nell'agosto del 2017 sfociarono in violenti scontri. Biden ricorda quindi la prima reazione del presidente Donald Trump all'epoca, il quale parlò di "persone per bene su entrambi i lati". Quindi incalza: "Siamo nella battaglia per l'anima di questo Paese". In conclusione quindi il numero due del presidente Barack Obama ha sottolineato che l'"America è un'idea", e ha lanciato il suo appello elettorale: "I valori fondamentali di questa nazione... il nostro posto nel mondo... la nostra stessa democrazia.. tutto ciò che ha fatto l'America, l'America è in gioco". Il presidente ha reagito a modo suo, e per tutta risposta ha dato a Biden dell'ad- dormentato: "Benvenuto Sleepy Joe. Spero solo che tu abbia l'intelligenza, a lungo in dubbio, di intraprendere una campagna di successo nelle primarie. Sarà brutto, dovrai affrontare persone che davvero hanno alcune idee molto malate e dementi. Ma se ce la farai, ti vedro' ai nastri di partenza!", ha scritto irriverente su Twitter, ironizzando anche sull'affollatissima schiera di candidati democratici scesi in campo. In tutto ora sono 20, anche se Biden entra in scena nettamente da favorito, con i sondaggi che lo danno ampiamente in vantaggio sia su Trump sia su tutti gli altri avversari delle primarie democratiche. La corsa per le presidenziali americane del novembre del 2020 entra dunque nel vivo. Tutti gli attori principali sono ormai venuti allo scoperto e si comincia a fare sul serio. Mancava solo l'ex vicepresidente, braccio destro ed amico di Barack Obama, che con i suoi 76 anni rischia di diventare il Com- mander in chief più anziano della storia Usa. Il giorno del suo eventuale insediamento alla Casa Bianca, l'Inauguration Day del gennaio 2021, avrà 78 anni. Ma i media ricordano come nella storia ci siano precedenti anche molto illustri, dal primo mini- stro francese Georges Clemenceau durante la Prima guerra mondiale al premier britannico Winston Churchill negli anni '50. Non è solo il fattore età che Biden dovrà combattere durante la lunga campagna elettorale. C'è da contrastare l'idea che di lui ha la parte in ascesa del partito democratico, quella dell'ala più liberal e progressista che ha trionfato nelle elezioni di metà mandato del novembre scorso e che considera Biden troppo moderato e inadatto ad intercettare le istanze delle nuove generazioni. L'ex vicepresidente confida però sull'enorme esperienza accumulata da senatore e in otto anni alla Casa Bianca con l'amico Obama. Quest'ultimo ha rivelato quanto apprezzi la discesa in campo di quello che una volta ha chiamato "un fratello", pur senza esprimere alcun endorsement, tenendo verso i can- didati dem la stessa linea che tenne nel 2016. Ma Biden spera nella spinta che può arrivare dalla vicinanza con l'ex presidente a che può arrivare dalla vicinanza con l'ex presidente. Una spinta necessaria per ritrovare quel consenso che portò i democratici al trionfo nel 2008

e nel 2012 e per intercettare anche i tanti elettori delusi da Trump, convincendoli che la tesi del tycoon di una deriva socialista del partito democratico è falsa. Certo, Biden dovrà stare attento anche ad alcuni tratti del suo carattere che più volte in passato lo hanno penalizzato, come la mancanza di una rigida disciplina, necessaria per affrontare una campagna elettorale del genere, e la propensione alle gaffe, sulle quali sarà più facile scivolare nel momento in cui il gioco si farà duro e in cui gli avversari faranno di tutto per svelare gli scheletri nell'armadio del vecchio Joe. Ma dopo l'annuncio Biden è apparso tranquillo. Ufficializzando la candidatura si è tolto un peso e si è mostrato rilassato a passeggio in maniche di camicia nella sua Wilmington, in Delaware. Per lanciare i contenuti della sua agenda elettorale c'è tempo fino a lunedì, quando terrà il primo comizio a Pittsburgh prima di intraprendere un tour in tutti gli Stati più difficili delle primarie, dall'Iowa al New Hampshire. La parola d'ordine sarà una sola: "Battere Trump e tornare alla normalità unificando l'America".

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