Schick, irrompe l’Inter



Il caso/Rifiutato dalla Juve per un’aritmia, il giovane attaccante ceco vicino ai nerazzurri

NANCHINO (Cina). L’Inter piomba su Schick. Dopo il no della Juventus all’operazione con la Sampdoria, Sabatini approfitta della situazione e a sorpresa incontra Ferrero per chiudere l’affare. Il giocatore è da sempre un pallino del direttore sportivo che aveva già provato a portarlo alla Roma. Dunque neanche dopo 24 ore dall’annuncio ufficiale della Juventus (“é stato deciso, di comune accordo, di non perfezionare il trasferimento del giocatore Patrik Schick”), l’Inter si tuffa sull’attaccante della Repubblica Ceca e chiude con il club blucer-haito. Accordo trovato, ora non resta che fare lo stesso con l’entourage del giocatore. L’acquisto potrebbe essere ratificato sulla base di 25 milioni, quella che era la clausola rescissoria in base alla quale il giocatore sarebbe stato ceduto dalla Sampdoria. Il giocatore avrebbe già dato il suo assenso al trasfe- rimento. Dopo l’annuncio congiunto di Sampdoria e Juve per la risoluzione del contratto per i problemi cardiaci del giovane attaccante ceco (un guaio sintomatico e non patologico) i nerazzurri si sono buttati sulla punta e sono pronti a chiudere l’operazione appena il calciatore tornerà idoneo. Situazione che dovrebbe maturare presto, dopo un periodo massimo di 30 giorni. Per il professor Paolo Zeppilli, il cardiologo che ha fornito a Juve e Samp la consulenza medica, parla di un caso non grave, ma che merita di essere rivisto e meritevole di attenzione e prudenza. SPALLETTI ED IL SUNING - “Suning è impressionante per la maestosità, per la grandezza, con 25 mila uffici e tutti insieme non li avevamo mai visti. S’intuisce quale può essere l’impronta che Suning vuole dare anche al calcio e noi dobbiamo essere assolutamente al livello del nostro club. All’altezza. Penso che l’Inter abbia una degna proprietà”. Sono le impressioni che Luciano Spalletti racconta al canale tematico del club, dopo avered visitato il quartier generale di Suning. Oggi l’Inter arriverà a Changzhou, dove donmani affronterà lo Schalke 04. “Ora inizia la seconda parte del ritiro - spiega Spalletti - in cui dobbiamo continuare a conoscere meglio i nostri gio- catori e vedere quella che sarà la squadra e metterci mano. Prepararci bene a queste partite per cominciare forte in campionato. Sono sfide fondamentali per mettere in moto la macchina”. Poi, sull’accoglienza ricevuta all’arrivo in Cina: “C’erano tanti tifosi in aeroporto all’arrivo della squadra significa che i confini sono sempre più sottili. Una grande nazione come la Cina si interessa alle bellezze del nostro sport e non dobbiamo deluderli. I nostri colori li conoscono in tutto il mondo”.

LE ACCUSE DI RICICLAGIO - Seduta negativa per il titolo Suning Commerce Group alla borsa di Shenzhen. Le azioni del colosso cinese fondato da Zhang Jindong hanno chiuso con una flessione del 2,5% dopo essere arrivate a perdere fino al 6,5% a seguito ad alcune dichiarazioni di Yin Zhongli, ricercatore all’Accademia cinese di scienze sociali, alla tv di Stato CCTV, secondo cui l’investimento effettuato dal gruppo nell’Inter potrebbe nascondere finalità di riciclaggio di denaro. “Questo famoso club (l’Inter, ndr) ha chiuso gli ultimi cinque anni, con perdite totali pari a 275,9 milioni di euro. A quale scopo una società cinese ha deciso di acquistarlo?” si è domandato Yin Zhongli nel corso di una trasmissione. “Molte aziende - ha continuato il ricercatore - sono già fortemente indebitate in Cina, e tuttavia spendono in modo importante ricorrendo a prestiti bancari all’estero... Io credo che molte operazioni di acquisizioni fuori dai confini cinesi abbiano poche possibili di generare cassa e non mi sento di escludere l’ipotesi di riciclaggio di denaro”. Parole pesanti visto che l’acquisizione dell’Inter, chiusa a giugno 2016, è avvenuta al prezzo di 270 milioni di euro per il 70% del capitale del club nerazzurro. Le critiche veicolate dalla Cctv sono un monito, a maggior ragione quando le autorità di Pechino hanno varato una stretta bancaria contro gli acquisti all’estero c”non funzionali al business” Che non ha risparmiato il colosso Wanda: le azioni Suning Commerce Group, holding di cui Zhang è presidente, hanno vissuto una seduta sull’ottovolante alla Borsa di Shenzhen, risollevandosi dai minimi intraday di -6,5%, per finire gli scambi a 10,63 yuan (-2,74%). Il gruppo è tra le principali catene retail di elettronica, non in mano pubblica, con sede a Nanchino e una rete di oltre 1.600 store in più di 700 città cinesi: ha chiuso il 2016 con utili in calo a poco più di 100 milioni di dollari. Alle “accuse” di Yin Zhongli ha risposto a stretto giro di posta il vicepresidente di Suning Commerce Group, Sun Weimin. “La politica industriale interna è un forte sostenitore di Suning per gli investimenti all’estero”, ha spiegato il numero due del gruppo guidato da Zhang Jindong. Che ha poi aggiunto: “La strategia industriale di Suning si è sempre basata sullo sviluppo del mercato nazionale. I mercati d’oltremare sono al servizio di quello cinese. L’Inter? Investendo sul club nerazzurro è più facile comprendere i possibili sviluppi nel mondo del calcio. E in questo modo si può migliorare anche il livello di quello cinese grazie all’apprendimento. Senza contare il miglioramento del brand Suning sempre grazie al veicolo del marchio Inter. Una continua espansione”.


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