Sciame di morte in Messico




DUE SCOSSE FORTISSIME METTONO IN GINOCCHIO IL PAESE. PRIMO BILANCIO: 94 VITTIME

CITTÀ DEL MESSICO. Un potente terremoto ha scosso di nuovo Città del Messico, dove ieri intorno alle 13 locali la terra è tornata a tremare con violenza dopo il sisma dello scorso 7 settembre: una prima volta con una magnitudo pari a 6.8 gradi Richter, poi con una scossa devastante di 7.1. Il primissimo bilancio è di almeno 94 morti nel Paese, 42 solo nello Stato di Morelos, la cui capitale è Cuernavaca, città storica che ha riportato danni gra- vissimi. Almeno altri cinque morti si regi- strano a Puebla, epicentro del terremoto, un centinaio di chilometri a sud della ca- pitale. Ma il numero delle vittime pare destinato tragicamente ad aumentare. Fin da subito si è capita la gravità del sisma, avvenuto ad una cinquantina di chilometri di profondità. E non solo per il terrore che ha fatto piombare in strada migliaia di abitanti della capitale, dove vivono venti milioni di persone. Vari edifici a Città del Messico sonocrollati, almeno 27 secondo il presidente Pena Nieto, uno dei quali nel quartiere centrale di Condesa. "Ho visto cadere il palazzo, è molto alto, c'è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino aiuti", ha detto alla tv messicana una donna che vive lì davanti mentre gente comune si affrettava a rimuovere le macerie. Circa 2 milioni di persone su un totale di circa 20 milioni sono senza elet- tricità a Città del Messico, lo ha reso noto il sindaco della capitale, Miguel Angel Mancera. Altre fonti riferiscono del crol- lo parziale della sede dell'Istituto Tecno- logico di Monterrey, tra i principali atenei del paese, nell'esclusivo quartiere di Santa Fe nella capitale. Non ci sono feriti nè persone intrappolate. Un ponte è crolla- to lungo l'autostrada tra Città del Messi- co e Acapulco. Ma tornando a Citta del Messico, ovunque in città le immagini delle televisioni documentano danni e crolli con colonne di fumo che si alzano nel cielo. Lo stesso sindaco ha riferito che ci sono molte persone intrappolate sotto le macerie e che si teme il peggio. È crollata anche una scuola nella zona di Coyoacan e ci sono dei bambini intrappolati. Il potente sisma si è verificato nel giorno in cui a Città del Messico era in programma un'esercitazione antisismica in occasione del 32/o anniversario del devastante terremoto del 1985 che causò migliaia di morti. E con la popolazione già stremata per lo sciame sismico innescato dalla scossa dello scorso 7 settembre, che aveva avuto un'intensità ancora superiore (8.2) e provocato cento morti. Il sismologo dell'Usgs, Paul Earle, ha spiegato tuttavia che il terremoto di ieri non è collegato a quello del 7 settembre perché la distanza dei due epicentri è di 650 chilometri e la maggior parte delle scosse di assestamento si verifica entro i 100 chilometri. Inoltre la scossa odierna si sarebbe verificata su una placca tettonica nota, ma non alla 'saldatura' di due diverse placche in movimento, come fu per quella del 7 settembre. Il terremoto è stata avvertito chiaramente non solo a Città del Messico - dove il traffico aereo verso l'aeroporto internazionale è stato bloccato - ma anche, tra l'altro, a Oaxaca, uno dei tre stati più colpiti dalla scossa di qualche giorno fa.


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