Secondo atto al Milan



MILANO. L’alba di un Milan diverso. La nuova proprietà, quella della società Sino- Europe Sports Investment Management Changxing che ha rilevato il Milan per 740 milioni di euro, porterà una nuova Governance, denaro fresco e rinnovate ambizioni. La notizia ha sorpreso venerdì la squadra (che fino a lunedì è in libera uscita) mentre da Minneapolis era in volo verso lo scalo di Francoforte: tutto il gruppo, e in particolare i senatori Montolivo e Abate, è apparso molto toccato dall’annuncio della vendita del club nonostante le voci si rincorressero da più di un anno.

Una vera e propria rivoluzione appare inevitabile all’orizzonte: la cordata cinese si affiderà, con ogni probabilità, a Marco Fas- sone nel ruolo di amministratore delegato e direttore generale. Una figura di alto profilo con molta esperienza nel calcio italiano, scel- ta dettata dalla necessità di orientarsi nelle trame del mercato e nelle dinamiche della Lega.

Viene data in uscita dalla società Barbara Berlusconi: in questi giorni è in vacanza a Villa Certosa per dare supporto al padre, alle prese con la riabilitazione dopo l’intervento al cuore di luglio, ma non si è occupata in prima persona della vendita del club. L’attuale ad con delega al marketing e alle attività commerciale diventerà tra pochi mesi ma- dre per la terza volta e potrebbe ottenere, a quanto si apprende, un ruolo in Mondadori. SilvioBerlusconiinvecedovrebbeman- tenere la carica di presidente onorario non si sa per quanto tempo ancora. Lui chiedeva di rimanere altri due-tre anni. Era questa una delle clausole per accettare la vendita della sua creatura più amata e la cordata cinese si è mostrata disponibile. Da definire invece il ruolo di Galliani, in queste ore a Ibiza: il plenipotenziario rossonero resterà fino al closing, previsto entro fine anno, poi potrebbe uscire di scena oppure restare come semplice consulente. Un’altra ipotesi è quella di una sua candidatura alla presidenza della Lega.

Questa sessione mercato quindi potrebbe essere l’ultimo atto gestionale di Galliani

al Milan. La caparra versata dai cinesi ammonta a 15 milioni di euro. Finora il club ha speso circa 9 milioni per Lapadula, affare “finanziato” dalla cessione di El Shaarawy alla Roma, e circa otto per Gustavo Gomez, incassando un milione e mezzo per la cessione di Verdi al Bologna.

Quindi restano a disposizione circa 12 milioni in attesa di un più movimentato mer- cato di gennaio. Montella vuole un esterno e un centrocampista: Cuadrado e Badelj sono i preferiti del tecnico che li ha già allenati a Firenze, con Januzaj e Sosa in alternativa. L’arrivo di Gomez ha occupato uno dei due posti da extracomunitario e quindi l’eventuale arrivo di Cuadrado, nel gioco delle coppie, escluderebbe quello di Sosa e viceversa.

Resta il mistero sulla composizione completa della cordata di cui sono stati rivelati solo due nomi (Han Li e Yonghong Li, rispettivamente ad e presidente della Sino- Europe Sports Investment Management Changxing, ripartiti ieri verso la Cina) e la presenza di un fondo statale come socio al 15%, la Haixia Capital.


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