Secondo venerdì di sangue



GERUSALEMME/IL BILANCIO È DI QUATTRO MORTI PALESTINESI E 250 FERITI

TEL AVIV. Quattro morti, due a Gaza e due in Cisgiordania, e oltre 250 feriti: questo il bilancio del secondo venerdì di collera proclamato dai palestinesi contro la decisione di Trump su Gerusalemme. La tensione, a dieci giorni dall’annuncio, non sembra scendere. Scontri si sono registrati in molti luoghi della Cisgiordania e nella Striscia, ma anche manifestazioni in Israele, mentre un poliziotto israeliano è stato accoltellato da un palestinese che, secondo la polizia dello Stato ebraico, aveva indosso una cintura esplosiva. A Gaza, quasi un milione di persone chiamate da tutte le fazioni palestinesi si sono radunate invocando il proseguimento delle proteste per ogni venerdì. Sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme dopo la preghiera si è svolta una manifestazione contro Trump alla quale hanno partecipato, secondo le autorità islamiche del luogo, circa 30mila persone. Se la maggior parte di queste ha lasciato con calma il posto, piccoli incidenti si sono poi verificati alla Porta di Damasco. La polizia israeliana e le forze di sicurezza - dopo gli appelli dei giorni scorsi da parte palestinese - hanno rafforzato la presenza in tutte le zone di attrito ma non hanno ristretto l’accesso alla Spianata ai fedeli musulmani, così come invece era accaduto in passato. Gli scontri si sono svolti a Gaza, Betlemme, Hebron, Nablus, Jenin, Tulkarm, Qalqiliya e vicino a Ramallah, nella strada tra Bet El e Gerusalemme. In quest’ul- timo luogo Mohammed Amin (18 anni, di un villaggio nei pressi di Hebron), ha accoltellato in maniera non grave un poliziotto israeliano durante gli scontri. Colpito e “neutralizzato” dagli spari di reazione degli altri agenti, “il terrorista - ha detto il portavoce della polizia Micky Rosenfeld - è stato avvicinato dai poliziotti, che hanno trovato sul suo corpo una cintura esplosiva. Questo - ha aggiunto - ha portato ad un’altra sparatoria per timore che il terrorista potesse farla detonare”. La polizia ha anche aggiunto di avere il sospetto che si sia “travestito da giornalista”. Portato via in ospedale da un’ambulanza della Mezzaluna Rossa, il pale- stinese è morto in ospedale per le ferite, come ha fatto sapere il ministero della Sanità locale. Il secondo palestinese, identificato in Bassel Mustafa Mohammed Ibrahim (29 anni), è stato ucciso, secondo la stessa fonte, per le ferite riportate al petto durante violenti scontri, con sassaiole e molotov, con l’esercito israeliano. A Gaza gli altri due morti, uccisi entrambi quando, dopo la manifestazione, centinaia di dimostranti si sono diretti alla barriera di protezione con Israele tirando sassi. I due, raggiunti secondo il ministero della Sanità locale dai colpi dell’esercito israeliano, sono Yasser Sukar (23 anni) e Ibraheem Abu Thuraya (29): quest’ultimo aveva entrambe le gambe amputate. Molti anche i feriti: secondo la stessa fonte, circa 135. A Sakhnin, città araba nel nord di Israele, migliaia di persone hanno manifestato contro Trump chiamati dalla ‘Lista Araba Unita’, terzo partito della Knesset. A Gerico, sempre in Cisgiordania, un negoziante ha apposto sul suo locale un cartello che vieta l’ingresso “ai cani e agli americani”: “Al-Quds (Gerusalemme) - ha spiegato l’uomo - è la capitale della Palestina”. L’esercito israeliano ha diffuso alcune cifre sui partecipanti alle dimostrazioni sia in Cisgiordania sia a Gaza: 2500 nel primo caso, 3500 nel secondo. Ora si aspetta la visita del vice presidente Usa Mike Pence, ma prima di lui è in arrivo il negoziatore di Trump Jason Greenblatt per colloqui legati agli sforzi di pace.


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