Seppi crolla alla distanza



TENNIS/AUSTRALIA: IL BOLZANESE SPRECA L’AVVIO BRILLANTE. AVANZA NADAL

MELBOURNE (Australia). Gli Open d’Australia sono entrati nel vivo con le prima selezioni per i quarti di finale, traguardo che si conferma irraggiungibile per Andreas Seppi in uno slam, uno dei due azzurri ancora in corsa dopo la prima settimana. Li hanno raggiunti, invece, il favorito del torneo, Rafa Nadal, il bulgaro Grigor Dimitrov e il croato Marin Cilic. L’altoatesino, alla tredicesima partecipazione al primo slam stagionale a Melbourne, è stato eliminato da Kyle Edmund, dieci anni più giovane di lui, che si è imposto per 6-7, 7-5, 6-2, 6-3. Nessuna sorpresa nel tabellone femminile, dove hanno staccato il pass per i quarti la favorita n.2 Caroline Wozniacki e la n.4 Elina Svitolina, oltre alla spagnola Carla Suarez Navarro e la belga Elise Mertens. La danese affronterà la Mavarro nei quarti, mentre l’esordiente Mertens, 22 anni, se la vedrà con l’ucraina. In attesa di tifare per il compagno azzurro Fabio Fognini, opposto al ceco Thomas Berdych, Seppi rimugina sulla sua partita, che ha condotto in maniera perfetta per circa un’ora, portandosi avanti di un set e di un break nel secondo. Appena la fatica si è fatta sentire, è venuta fuori la potenza di Edmund, forte anche di un servizio quasi infallibile (63 vincenti). Perso il secondo set, molto combattuto, Seppi si è trovato sempre a rincorrere, subendo due break dell’inglese nel terzo parziale e quindi quello decisivo sul 4-3 nel quarto. “Nei primi due set sono stato solido e incisivo - ha detto Seppi -, forse non potrei giocare molto meglio. Peccato per il secondo, fossi andato anche la tie break poteva succedere di tutto. Nel terzo e quarto Edmund ha giocato meglio e ha meritato. Il tabù quarti negli Slam? Ci riproverò. Fisicamente mi sento molto bene”. Nadal è sbarcato per la decima volta nei quarti a Melbourne, eguagliando così Stefan Edberg in seconda posizione (davanti a tutti, a quota 14 c’è Federer). Meno brillante che nelle tre precedenti uscite, il maiorchino ha dovuto anche cedere un set e lottare per quattro ore per aver ragione dell’argentino Diego Schwartzman: 6-3, 6-7, 6-3, 6-3 il punteggio. “Diego è un giocatore super - l’elogio del n.1 all’avversario -, mi ha costretto a una grossa battaglia. Sono stanco ma mi sento bene. È positivo in termini di fiducia sapere che posso competere con grande intensità per quasi quattro ore”. Nadal affronterà Cilic, numero 6 della classifica mondiale, mentre nell’altro quarto Dimitrov se la vedrà con Edmund. Il bulgaro, dopo la semifinale dello scorso anno, punta deciso a giocare fino a domenica prossima.


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