Sequestrate due scuole pubbliche



LOCRI (REGGIO CALABRIA). Il potere della 'ndrangheta a Locri può diventare così invasivo da infiltrarsi nel mondo della scuola e degli interessi anche edilizi che vi ruotano attorno, condizionando la vita degli istituti e mettendo a rischio la vita di centinaia di studenti.

É il quadro desolante che emerge dall'indagine "Euro-Scuola" condotta dai carabinieri del Gruppo di Locri, che ha portato stamattina al sequestro degli immobili, perché "totalmente abusivi", in cui sono ospitati due scuole superio- ri della cittadina jonica reggina, l'Istituto statale d'arte e l'Istituto professiona- le statale per l'industria e l'artigianato, frequentati in totale da circa 800 studenti.

Sono stati eseguiti cinque arresti e dieci misure cautelari emesse dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda.

Gli indagati sono accusati di truffa, abuso d'ufficio e frode nelle pubbliche forniture, reati tutti aggravati della mo- dalità mafiose. Secondo l'accusa, sarebbero stati in rapporti con la cosca di 'ndrangheta dei Cordì, che avrebbe avu- to un interesse diretto nei lavori di adattamento per uso scolastico dei due im- mobili, eseguiti da imprese contigue al gruppo criminale.

Nell'inchiesta sono coinvolti anche ex amministratori e funzionari del Comune di Locri e della Provincia di Reggio Calabria. Tra coloro cui i carabinieri hanno notificato, contestualmente un obbligo di dimora ed un obbligo di presen- tazione alla polizia giudiziaria, c'é l'ingegnere Salvatore Calabrese, di 75 anni, padre dell'attuale sindaco di Locri, Giovanni. Grande é stata la sorpresa degli studenti delle due scuole sequestrate quanto ieri i carabinieri hanno impedito loro di entrare.

Ai ragazzi non é rimasto altro che tornare a casa, con notevoli disagi e difficoltà, tra l'altro, considerato che molti, provenienti dai centri limitrofi, giungono a Locri la mattina in pullman.

Secondo quanto ha riferito in conferenza stampa il Procuratore distrettuale di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, le due scuole sequestrate dai carabinieri "erano ospitate in edifici insicuri che non potevano essere finalizzati ad usi scolastici". Per il Procuratore, inoltre, "il sequestro non consentirà l'utilizzazione dei due edifici perché sono ve- nute meno la sicurezza e l'incolumità degli studenti".

Ciò significa che i ragazzi, fino a quando non saranno trovati per loro due nuovi plessi da utilizzare, non potranno an- dare a scuola, con grave pregiudizio del diritto allo studio. In questo senso, si è subito attivata, comunque, la Città metropolitana di Reggio Calabria.

Il vicesindaco, Riccardo Mauro, ha convocato una riunione tecnica con tutti i dirigenti dei settori competenti. "La Città Metropolitana - é detto in un comunicato diramato alla fine dell'incontro - non risparmierà alcuno sforzo e si adopererà affinché i ragazzi, in breve tempo, possano essere ospitati in nuovi e sicuri istituti".


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