Serata dei duetti con omaggio a Dalla

SANREMO/L’IRONIA DI FIORELLO SU ZINGARETTI. SINISA, IBRA E LA MALATTIA



di Angela Majoli

SANREMO. E’ la seratapiùamatadelfestival, la notte delle cover e dei duetti, que- st’anno dedicata alla grande musica d’au- tore, e il festival prova a risalire la china dopo il calo di ascolti. L’apertura è da brivi- do, con i Negramaro che rendono omaggio a Lucio Dalla - nel giorno in cui avrebbe compiuto 78 anni - con 4/3/1943, a 50 anni esatti dalla presentazione del brano a San- remo, e riprendono la versione originale non censurata (con il verso E anche adesso che non bestemmio e bevo vino, per ladri e put- tane sono Gesù Bambino), con l’accompa- gnamento dell’orchestra. Nell’infinita se- quenza di esibizioni - sottoposta al voto degli orchestrali e segnata da qualche pro- blema tecnico - c’è spazio per l’ironia di Fiorello sulle dimissioni di Zingaretti dalla segreteria Pd: “Sono affranto. Mi ero limi- tato a fare due battutine su Zingaretti... E tu Nicola che fai? Ti dimetti? Si può essere così suscettibili per due battutine? Ha det- to ‘mi dimetto, mi vergogno, qui si parla solo di poltrone’. Ma che altro posso fare io?”, dice lo showman, che azzarda una pre- visione (“O si candida a sindaco di Roma o va a fare l’opinionista dalla D’Urso”) e poi, pur di non assomigliare a D’Alema, si fa tagliare i baffetti da Amadeus (“Così sono di nuovo George Clooney”). Il duetto tra Noemi e Neffa sulle note di ‘Prima di andare via’, con qualche difficoltà tecnica, apre la galleria. Fulminacci ‘pensa positivo’ con Jovanotti, accompagnato da Valerio Lundini - ma l’energia vera è quella della tromba di Roy Paci - e cambia il verso finale della canzone citando “la pandemia”. Anche Random ha scelto Jova e canta Ra- gazzo fortunato con i The Kolors. France- sco Renga ha voluto accanto a sé la giova- nissima Casadilego, vincitrice di X Factor, per ‘Una ragione di più’ di Ornella Vanoni. A tutto ritmo l’esibizione degli Extraliscio, con Davide Toffolo e Peter Pichler, che tra- sformano l’Ariston in una balera con il me- dley di Rosamunda, classico di Gabriella Ferri. Interruzione per Fasma e Nesli che cambiano il microfono e cantano ‘La fine’ dello stesso Nesli. Era il 1959 quando Lucio Battisti al festival cantava ‘Un’avventura’ con Wilson Pickett: Bugo la rilegge con i Pinguini Tattici Nucleari. Francesca Michie- lin e Fedez osano decisamente con il med- ley ‘E allora felicità’ spaziando da Calcutta ai Jalisse ad Al Bano e Romina. Anche sta- sera Irama gareggia in video (“in smart working”, scherza Amadeus) - e convince - con il video della prova di Cirano di Gucci- ni, con la voce del cantautore ad accompa- gnare l’intro. I Maneskin si cimentano con i CCCP in Amandoti, con Manuel Agnelli. Samuele Bersani torna all’Ariston per accompagna- re Willie Peyote nella sua intensa ‘Giudizi universali’. Valeria Fabrizi presenta Orietta Berti che è una garanzia e presta la voce a ‘Io che amo solo te’ di Luigi Tenco, con Le Deva. Gio Evan duetta con i vincitori di The Voice Senior per ‘Gli anni’ degli 883, Ghe- mon con i conterranei Neri per caso il med- ley Le ragazze, Donne, Acqua e sapone, La canzone del sole.Altro grande ritorno, quello di Donatella Rettore che accompagna La Rappresentante di Lista in ‘Splendido splen- dente’. Emozionano Arisa e Michele Bravi con ‘Quando’ di Pino Daniele. La prima don- na della terza serata è Vittoria Ceretti, bellez- za eterea, abito nero bordato di ruche e gran fiocco rosa sul fianco: arriva direttamente dalle passerelle di Parigi e manda un bacio a mamma Francesca. Ma è affidato a un’altra donna, Antonella Ferrari, testimonial del- l’Associazione italiana sclerosi multipla, uno dei messaggi più potenti della serata, l’importanza e il coraggio di restare attrice nonostante la malattia, “camminando lumi- nosa anche quando sarà buio”. “Facciamo un gran tifo per il teatro”, chiosa Amadeus nella serata che aspetta sul palco anche Mo- nica Guerritore, ospite con Emma del nuo- vo quadro di Achille Lauro. Entra in scena solo intorno alle 23 Zlatan Ibrahimovic, spie- ga di essere rimasto bloccato in autostrada e di essere arrivato a Sanremo in moto con l’autostop per salvare il ‘suo’ festival. Poi accoglie sul palco Sinisa Mihajlovic: dalla testata del 2005 - Sinisa era nell’Inter, Ibra nella Juve - all’amicizia nata nella stagione giocata insieme all’Inter. Il fuoriclasse del Milan e l’allenatore del Bologna raccontano le rivalità, le invidie reciproche e la battaglia di Mihajlovic con- tro la leucemia. Finisce in musica, con il quartetto sulle note di ‘Io vagabondo’ dei Nomadi con Amadeus e Fiorello che ribat- tezza subito il gruppo ‘gli Abbadeus’. Poi Ibra palleggia con Donato Grande, atleta di powerchair football, il calcio in carrozzina. L’appello di Amadeus è per il rispetto delle esigenze dei disabili: “E’ troppo facile pen- sare che è colpa delle istituzioni, siamo tutti responsabili”.

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