Sfida tra «cari» nemici

SUPERCOPPA/Il Napoli di Gattuso carico dal netto successo sulla Fiorentina e la Juve del «compagno» Pirlo intenzionata a riscattarsi dopo la figuraccia contro l’Inter si incontreranno oggi al Mapei Stadium per alzare il primo trofeo stagionale



REGGIO EMILIA. Un Napoli carico, galvanizzato dalla roboante vittoria in campionato per 6-0 contro la Fiorentina, quello che si presenta al grande appuntamento della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus al Mapei Stadium di Reggio Emilia ore 21, con rischio nebbia calatasi a tratti sullo stadio anche alla vigilia, durante le conferenze stampa. Gli azzurri vanno a caccia del terzo trofeo di questa competizione, che significherebbe il secondo per Rino Gattuso da quando è alla guida dei partenopei. Una partita molto sentita, dal sapore particolare per entrambe le tifoserie animate da grande rivalità sportiva, anche dopo le recenti vicissitudini del match di campionato con la vittoria prima assegnata a tavolino ai bianconeri, poi revocata con la decisione del collegio di garanzia del Coni stabilendo così che la gara si dovrà recuperare. Un successo che per il Napoli potrebbe significare tanto per rilanciare le proprie ambizioni di stagione. Come ha detto lo stesso Gattuso: "Una finale vinta può dare una botta di adrenalina e portarla a casa, a livello mentale, potrebbe voler dire alzare poi l'asticella". La brutta sconfitta della Juventus in campionato contro l'Inter non fa dormire comunque sonni tranquilli a Gattuso che mette in guardia i suoi predicando attenzione: "Non dobbiamo cadere nella trappola pensando che la Juve sia in crisi. Sbaglieremmo se pensassimo che domani sarà una passeggiata, dobbiamo rispettarli. Ma se facciamo le cose per bene, dando il 200%, abbiamo grandi chance". Un Napoli ritrovato che comunque ci crede e che si sente in forma dopo un momento di difficoltà che sembra ormai messo alle spalle. Come ha confermato lo stesso capitano Lorenzo Insigne: "Vedo i miei compagni concentrati, ci siamo allenati bene. Dobbiamo scendere in campo senza timori e senza paura, perché ce la giochiamo alla pari. Sogno una vittoria, non importa se faccio gol. Questo trofeo è importante per noi, per la società, per i tifosi e per la città". Sulla formazione Gattuso non si sbilancia, avendo ancora qualche dubbio soprattutto in attacco legato alle condizioni fisi- che di Petagna e Mertens. "Andrea ha fatto tutto quello che doveva fare in allenamento - ha detto Gattuso - oggi abbiamo ancora una seduta per preparare la partita e valutiamo. A Dries vanno fatti solo grandissimi complimenti, non è al 100%, ma si sta allenando più degli altri, prendendo antinfiammatori per non sentire dolore e stringendo i denti". Il confronto fra Napoli e Juventus sarà anche quello in panchina fra Gattuso e Pirlo, campioni del mondo con la Nazionale e che hanno vinto tutto da calciatori a livello di club col Milan. "Siamo grandi amici, da compagni eravamo un po’ come Bud Spencer e Terence Hill. Spero di dargli un rammarico, ma vinca il migliore".

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