Si accende la Lanterna




Serie A / Stadio tutto esaurito per il derby . Genoa -Samp in programma oggi al Marassi

GENOVA. "Abbiamo tutto da vincere e niente da difendere". Lancia la sfida da Bogliasco l'allenatore della Sampdoria Marco Giampaolo alla vigilia del derby della Lanterna numero 114; "Siamo sereni e siamo pronti a lottare fino alla fine" ribatte da Pegli il tecnico del Genoa Andrea Mandorlini. Si annuncia combattuta la gara più attesa al Ferraris da genoani e sampdoriani. L'anticipo serale davanti a uno stadio praticamente esaurito (restano pochi po- sti) promette spettacolo sugli spalti per le invenzioni coreografiche dei tifosi e potrebbe regalare anche bel gioco visto che le squadre non hanno nulla da perdere e dovrebbero affrontarsi a viso aperto. Sul piano sportivo in palio è rimasta solo la supremazia cittadina: la Sampdoria è avanti nove punti e non ha altre ambizioni di classifica, il Genoa ha conquistato domenica la vittoria scaccia crisi. I rossoblù cercano però la rivincita dell'andata, i blucerchiati la seconda vittoria in una stagione che manca dalla stagione 1959-60. "Abbiamo la possibilità di scrivere un pezzettino di storia - ha detto Giampaolo -. Ma non dobbiamo snaturare la nostra identità e giocare a calcio". Sulla formazione ha ancora un dubbio probabilmente a centrocampo dove Barreto non è al meglio e sarebbe in ballottaggio con Linetty. Per Mandorlini, che conferma in attacco Pinilla e Simeone - "giocano bene in coppia" - è una prima assoluta: "Me l'hanno raccontata questa sfida, qui a Genova è la partita. Vedo e sento come la stanno vivendo i tifosi e vedo e sento come la vivono i giocatori. La vittoria di Empoli è stata la migliore medicina, lo vedo negli occhi dei ragazzi, sono più sereni, più liberi mentalmente, siamo pronti". Ntcham, il salvatore della barca che stava affondando, potrebbe partire ancora dalla panchina: "ci ha fatto due sorprese potrebbe farci la terza" ha detto il tecnico. Il presidente blucerchiato Ferrero annuncia che "se vinciamo faccio l'invasione di campo così il mio amico Preziosi si inc... Dovremo entrare in campo come se fossimo in chiesa, dobbiamo 'battezzarè subito il Genoa. Poi se arrivasse un gol per noi al novantesimo...". Il collega Enrico Preziosi invece va in visita alla squadra a Pegli e annuncia che domani non sarà in tribuna. Il Genoa gioca in casa: "Il pubblico è una bella risposta - ha detto Mandorlini - abbiamo bisogno di loro". Lo sciopero di tre gare fa sembra lontano anni luce. "Non giocheremo fuori casa, i nostri tifosi saranno circa 10.000 e sapranno spingerci" ha detto Giampaolo che in difesa ritrova Regini di Pavlovic ma teme che Mandorlini possa tendergli qualche trappola. "Rispetto all'andata, c'è un altro allenatore e diversi giocatori nuovi: sono certo che studieranno qualcosa". "Vorrei vedere un Genoa che lotta e combatte fino alla fine, con sano agoni- smo ha detto Mandorlini che ha qualche dubbio a centrocampo: "Mi piacerebbe avere anche altre scelte (Veloso ndr) ma va bene così".


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA