Solo e sempre Patriots

SUPER BOWL LIII/BRADY PORTA BOSTON ALLA FINALE CON LOS ANGELES



NEW YORK. Patriots o Rams?

L’America è ufficialmente in modalità Super Bowl dopo che le finali di Conference di domenica hanno scelto le due squadre che si sfideranno nel big-match del 3 febbraio ad Atlanta. I New England Patriots, che hanno battuto ai supplementari i Kansas City Chiefs per 37- 31, contenderanno il trofeo Lombardi al Mercedes- Benz Stadium ai Los Angeles Rams, che hanno battuto anche loro ai supplementari i New Orleans Saints per 26-23. Mai due finali si erano chiuse, ambedue, in overtime. In campo per la 53a edizione del Super Bowl non solo due squadre ma anche la storica rivalità tra East Coast e West Coast, più precisamente la determinata Boston contro l’”appariscente” Los Angeles. A trainare i Patriots ci pensa il solito Tom Brady, il quarterback dei record, alla nona finale e che, in caso di vittoria, contro i Rams oltre al trofeo potrebbe portarsi a casa anche il sesto anello commemorativo superando persino Charles Lewis Haley, ex linebacker dei San Francisco 49ers. Haley, indotto nella Pro Football Hall of Fame nel 2015, e Brady sono gli unici giocatori della storia ad aver vinto 5 Super Bowl. A 41 anni, inoltre, Brady è il più vecchio quarterback della storia del super Bowl. Per i Patriots, invece, si tratta dell’11/o Super Bowl e, in caso di vittoria, eguaglieranno gli Steelers per numero di finalissime vinte, ossia sei. A livello di numeri i Rams non sono da meno. Sono l’unica franchigia, infatti, ad avere vinto tre campionati NFL in tre diverse città. La franchigia ha, infatti, più volte cambiato sede. Inizialmente fondata come Cleveland Rams, la squadra è rimasta a Cleveland dal 1937 al 1945, dal 1946 al 1994 la squadra ha cambiato sede e nome diventando i Los Angeles Rams, dal 1995 al 2015 si è trasferita a St. Louis, in Missouri, diventando i St. Louis Rams. Dal 2016 è tornata a Los Angeles. Ma, se tra un paio di settimane in campo sarà protagonista lo sport, l’evento sportivo per antonomasia non potrebbe essere immune da effetti dello shutdown. La preoccupazione è per la sicurezza in uno degli aeroporti più trafficati al mondo, l’Hartsfield-Jackson Atlanta International, dove si teme un collasso per la mancanza di personale Tsa, Transportation Security Agency, l’agenzia che si occupa appunto della sicurezza nei trasporti. Secondo quanto riferiscono i media locali, per assicurare il giusto livello di sicurezza, centinaia di persone dovranno lavorare senza un compenso nei dieci giorni di eventi intorno al Super Bowl.

SHOWTIME - L’inno nazionbale del pre-partita verrà cantato da Gladys Knight (7 volte vincitrice di un Grammy), originaria di Atlanta. Per il consueto show che va in scena durante l’intervallo sono stati reclutati oltre ai rapper Travis Scott e Big Boi, anche i Maroon 5. Fin dal- l’annuncio della partecipazione del gruppo musicale è stata lanciata una petizione online che è riuscita a raccogliere in poco tempo migliaia di firme. Lo scopo? Chiedere al leader della band pop-rock (che è anche diventato molto popolare grazie al suo ruolo di giudice per The Voice USA) di mostrare solidarietà nei confronti dei giocatori neri rinunciando al concerto. “Fino a quando la Lega non cambierà la sua politica e sosterrà il diritto costituzionale dei giocatori di protestare - hanno spiegato gli ideatori della protesta - nessun artista dovrebbe accettare di collaborare con la NFL. Unisciti a me, chiedi ai Maroon 5 di boicottare l’Halftime Show"

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