Spalletti fa il cauto



Serie A/Il tecnico nerazzurro avverte: l’Inter (oggi impegnata a Bologna) non va con il pilota automatico

APPIANO GENTILE (COMO). ‘’La squadra deve sapere che non siamo così collaudati da poter inserire il pilota automatico. Dobbiamo tracciare il percorso curva dopo curva e di curve, come quelle di sabato a Crotone, ne troveremo tante’‘. L'Inter per Luciano Spalletti è una macchina ancora da perfezionare. È pri- ma in classifica al fianco di Juve e Napoli ma il tecnico nerazzurro, alla vigilia della sfida contro il Bologna, spegne i facili entusiasmi, ammette che la strada è ancora lunga e chiede umiltà e massi- ma concentrazione. ‘’Ho visto la partita col Napoli - spiega - il Bologna ha dimostrato una forza incredibile, è 'saltato addossò alla squadra di Sarri. Nessuno regala la vittoria. Dobbiamo essere tignosi. Non si vive di rendita nel calcio’‘. A Bologna, dove l'Inter cerca di conquistare la quinta vittoria consecutiva per eguagliare la striscia positiva di Macini di due anni fa, i riflettori saranno puntati sulla coppia Perisic-Icardi. E secondo Spalletti il capitano nerazzurro già letale sotto porta ha ancora margini di miglioramento: ‘’Ha ancora margini di miglioramento. Dentro l'area di rigore è un giocatore quasi impossibile, è 'serpentescò per dirlo con un riferimento allo stemma dell'Inter. Poi se viene a palleggiare qualche volta in più con i centrocampisti, può migliorare ancora’‘. Icardi come il 'biscione’ dei Visconti che per decenni fu il simbolo dell'Inter. Un attaccante cinico e immarcabile ma che deve supportare maggiormente i compagni. ‘’Lui e Perisic devono stare dentro la squadra. Il leader - avverte l'allenatore - è quello che emerge quando ci sono difficoltà, non il giocatore che va a prendere titoli e premi’‘. Forse già un monito per ricordare che l'individualità non può prendere il sopravvento sul gruppo. ‘’In una partita - dice Spalletti - se viene a mancare il fuoriclasse è il gioco di squadra a permettere di conquistare la vittoria. È questo che differenzia una grande squadra dalle altre’‘. L'Inter può contare su un calendario non complicato perché dopo il Bologna, affronterà Genoa e Benevento e puòmagari arrivare al derby del 15 ottobre a punteggio pieno. Vincere contro le 'piccole’ è necessario per conquistare un posto nei primi quattro in classifica. ‘’Gli scontri diretti danno qualcosa in più sotto l'aspetto dell'entusiasmo. L'eccessiva euforia però - ammonisce il tecnico - fa perdere la misura, anche se la certezza in più che danno gli scontri diretti è importante’‘. Lo scorso anno l'Inter è caduta proprio nelle sfide più semplici, almeno sulla carta. Spalletti ne è consapevole, tanto da aver dichiarato con una battuta dopo la sfida di Crotone: ‘’A me quello che è successo l'anno scorso non è andato bene. Perché ero l'allenatore dell'Inter anche l'anno scorso’‘. Frase che chiarisce più tardi. ‘’Volevo solo dire che è come se ci fossi stato io perché le partite me le sono studiate. Sono abituato a prendermi parte delle responsabilità e la sconfitta di Crotone della passata stagione la sento un po’ anche mia. Poi c'è chi si è divertito a interpreta- re male questa affermazione’‘.


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