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Spalletti non lascerà l’Inter  



LE DIMISSIONI DEL DIRETTORE TECNICO NON INFLUENZANO IL FUTURO DELL’ALLENATORE

MILANO. Luciano Spalletti è dispiaciuto per l’uscita di scena dell’amico Walter Sabatini ma se ne fa una ragione e ne trae una immediata conseguenza: i contratti si fanno e si disfano anche in un minuto. Ed è per questo che lui non si sente un allenatore in scadenza e garantisce la sua permanenza il prossimo anno. Il tecnico dell’Inter tira dritto e si lascia alle spalle una settimana di passione nerazzurra. L’Inter - che oggi affronta il Verona a San Siro - è stata scossa e messa alla prova negli ultimi difficili giorni. Prima l’addio di Sabatini e la risoluzione anticipata del contratto con il Suning, poi le voci di un possibile e presunto ripiegamento societario, voci smentite e respinte con fermezza dall’a.d., Alessandro Antonello. Ad Appiano, dopo la buriana, la vigilia è decisamente rock. Arriva Ligabue che posa con Spalletti poco prima della conferenza stampa di rito alla ripresa del campionato. Il tecnico affronta il capitolo Sabatini, mostrando affetto e stima per l’ex direttore tecnico ma anche una sana e robusta dose di realismo. “Le dimissioni - dice - hanno fatto molto rumore soprattutto per il valore della persona. Lo conosco bene e sono consapevole delle sue doti professionali e umane. Fatta questa premessa, le sue dimissioni non lasciano eredità, nel bene e nel male. Chi è dell’Inter deve mettere l’Inter davanti a tutto e crederci. Vale per me e per tutti. Io vedo un samurai del calcio in Sabatini perché dà battaglia per riuscire a incidere. Mi aveva detto che sarebbe venuto a salutarmi. Non è passato ma l’ho sentito al telefono. Lo voglio salutare presto’‘. Sabatini e Spalletti avranno modo di parlarne magari faccia a faccia: le loro strade divergono e cambiano i rispettivi obiettivi. Spalletti vuol restare all’Inter e il contratto firmato per un biennio non è un ostacolo: ‘’Io non sono in scadenza. Qui, ad Appiano, sono venuti i dirigenti per mettere a punto il programma estivo in vista della tournée negli Stati Uniti. Io sono l’allenatore dell’Inter. I contratti servono a provocare un pò di clamore ma vengono disfatti in un attimo. Non contano niente”.

‘’Gli anni di contratto sono belli e cinque sarebbero un cumulo di roba. Il messaggio per me e i calciatori è - insiste Spalletti - che ci dispiacerà per sempre se non dovessimo raggiungere i nostri obiettivi’‘. Uno su tutti: agganciare la Champions e tirare l’ultima volata. ‘’Abbiamo tanto a disposizione, la squadra lo ha dimostrato. Ligabue dice che gli anni passano per non ripassare più. Lo stesso accade per i campionati. E qui - sottolinea Spalletti - c’è la possibilità di raggiungere un obiettivo importantissimo. Domani ci saranno sessantamila persone allo stadio. Il desiderio di farli contenti deve essere fortissimo”. Il derby è in agguato e sarà un altro passaggio decisivo per allungare il passo verso il traguardo: ‘’Ci vuole una vittoria per prepararsi bene, è il miglior allenamento mentale. Non che questa gara sia un allenamento, ma non c’è modo migliore per arrivare al derby che vincere questa gara. Anche perché quella viene dopo. Non facciamo confu-ione. Io sono abituato a fare una cosa per volta’‘.


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