Spread sorvegliato speciale



CRISI/MERCATI IN ALLARME PER LE TURBOLENZE CAUSATE DALL’IPOTESI ELEZIONI

MILANO. Elezioni anticipate ad ottobre? Gli analisti si interrogano sulle incertezze dello scenario politico italiano e si aspettano un lunedì turbolento sui mercati. La settimana scorsa obbligazioni e azioni sono precipitate e in particolare i titoli del settore bancario italiano sono scesi ai livelli più bassi da tre anni. Anche nei prossimi giorni saranno sempre le banche gli ‘osservati speciali’. Il settore è stato preso di mira anche in Europa (StoxxEurope 600 Financial -3% in una settimana) e in Italia il Ftse Italia Banche ha lasciato sul terreno il 4,49%.

Venduta anche Tim (che in una settimana ha perso il 7,8%) sui timori che senza l’appoggio del governo il progetto con Open Fiber possa arenarsi. Su un fronte opposto Atlantia invece beneficia proprio della crisi di un esecutivo con un parte della maggioranza orientata a levarle la concessione dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, e nell’ultima setti- mana ha guadagnato quasi il 6%.


Un altro grande capitolo riguarda lo spread che venerdì è volato a quota 240 con un balzo di 30 punti in 24 ore. Un li- vello, questo, già scontato sui conti pub- blici dell’anno ma che potrebbe avere pe- santi conseguenze se salisse ancora.

La possibilità poi che dalle urne esca un governo di estrema destra guidato da Matteo Salvini preoccupa gli analisti che vedono così aumentare i rischi per l’euroscetticismo o paventano addirittura, un’uscita dall’euro. Timori anche per il timing della manovra di bilancio entro fine

anno, affinché sia possibile evitare l’aumento dell’Iva previsto per l’inizio del 2020.


“Le promesse fiscali di Salvini, pesanti riduzioni di tasse, un vasto programma di lavori pubblici, riduzione dell’età per l’ammissibilità alla pensione, appaiono incompatibili con la manovra richiesta dalla Commissione europea e attesa dagli investitori” commentano gli analisti di Bloomberg Business Insider. L’incertezza politica è peraltro, in questo momento, un male comune delle maggiori economie d’Europa: Germania, Italia e Regno Unito “sono sull’orlo della recessione” avvertono gli economisti dopo i dati macro della scorsa settimana: “La Germania, la spina dorsale industriale europea, sta balbettando.


La disoccupazione il tasso è aumentato per la seconda volta in tre mesi; l’economia britannica si è contratta per la prima volta dal 2012, poiché la produzione è diminuita 0,2% da aprile a giugno e, come già sottolineato, l’incertezza politica in Italia mette pressione sul debito italiano. “C’è poco che il governo italiano possa fare - temono- per impedire il suo rapporto debito/ Pil in aumento”.

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA