Statistiche e Storia del DUELLO



JUVE-REAL/Sarà difficile non far segnare gli spagnoli

CARDIFF. La difesa della Juventus contro l’attacco del Real Madrid. Così in molti sintetizzano la finale di Cardiff che stasera assegnerà la Champions League. Ma la banalizzazione non sembra rispecchiare in pieno i valori in campo. Innanzitutto perchè, trattandosi di una partita secca, ovvero non di una sfida di campionato dove vale anche il pareggio e nemmeno di una sfida nella logica dei 180 minuti dove (come fatto dalla Juve a Barcellona) il “primo non prenderle” può essere una strategia vincente. Nei 90 minuti cambia tutto, ed allora abbiamo voluto andare a pesare le forze in campo attraverso il metodo degli expected Goals (xG) forniti da Opta, azienda che studia i parametri metrici connessi ai dati statistici. Partiamo dalla Juventus. Sommando le potenzialità dei tiri dei bianconeri (in base alla vicinanza alla porta, alla posizione e alla situazione di gioco) la Juve quest’anno ha prodotto mediamente in 12 partite di Champions una quantià di xG pari a 16,26. Ovvero: avrebbe dovuto segnare 16-17 gol ma ha realizzato molto di più: 21 reti. Qualitativamente, in altre parole, la Juventus ha fatto il 23,8% in più rispetto a quanto prodotto. Il Real a sua volta concede in ogni gara 1,27 xG all’avversario e prende gol ogni 0,95 xG. Le Merengues hanno quindi una difesa inferiore alla media, che tende a scoprirsi e concede più gol del dovuto. E’ quindi lecito in base a questi dati aspettarsi che la Juventus possa fare almeno un gol. Ma come detto la Juve fin qui ha reso molto più di quanto creato. In particolare: quando gli avversari hanno concesso 1,27 xG ai bianconeri lo score è bastato alla Juventus per segnare almeno 2 gol. E’ successo in 4 occasioni su 5 nelle gare ad eliminazione diretta in cui solo contro il Porto al ritorno l’attacco ha sotto performato rispetto a quanto prodotto. Andando invece al Real Madrid. Del club spagnolo spicca soprattutto l’incredibile facilità ad andare alla conclusione che porta in gol la squadra in tutte le competizioni da 64 partite consecutive. Non prendere gol dal Real sarà un’impresa. Nelle 12 partite di Champions giocate fin qui il Real Madrid ha segnato 30 reti con un xG pari a 26,6. Anche in questo caso l’attacco concretizza più di quanto crea grazie alle qualità tecniche dei singoli. Nel dettaglio: il Real segna 1 gol ogni 0,88 xG con una media leggermente inferiore alla Juventus, ovvero con una capacità di concretizzare che è il 12% superiore rispetto a quanto prodotto. expected goals Juventus Real Madrid La Juventus ha quindi un attacco migliore del Real Madrid? Forse non in assoluto, ma probabilmente più concreto. Vero che il dato inferiore del Real è giustificato con la grande mole offensiva prodotta (banalizzando: in una gara in cui si fanno 14 tiri in porta difficilmente si fanno 14 gol, ma più spesso capita di fare un gol con un solo tiro, ma è la quantità più che la percentuale in questo caso a far testo).Vero anche – tuttavia – che il gioco dellaJuventus porta i giocatori a presentarsi davanti al portiere avversario meno volte ma con occasioni mediamente più limpide, che è pure il motivo per cui spesso il contropiedismo genera vittorie e la retoricamente esaltata “cinicità” delle squadre impostate a partire dalla difesa. A sua volta la Juventus concede in ogni gara 0,91 xG a partita. Ma la straordinaria Champions disputata fin qui l’ha portata a subire 3 sole reti ovvero una rete ogni 3,64 xG. Significa che gli avversari hanno dovuto meritare 3-4 gol per farne uno alla Juve. Il dato è certamente frutto della grande qualità difensiva della squadra, ma anche – in termini statistici – dell’effetto distorto dovuto ad un campione relativamente piccolo (solo 12 partite). Allargando quindi lo spettro alle gare stagionali scopriamo che la Juventus fino alla partita contro la Roma (momento a cui risalgono i dati disponibili sulla Serie A) ha concesso 0,89 xG a partita con 23 reti al passivo. In condizioni normali avrebbe dovuto subirne circa 8-9 di più ma la difesa bianconera rende il 30,9% in più del normale, anche nel lungo periodo. I dati, in sostanza, dicono che il primo gol della Juventus è più probabile di quello del Real Madrid, ma complessivamente sarà assai difficile che la difesa juventina riesca a rimane- re imbattuta per tutti i 90 minuti. Sarà quindi fondamentale, per i bianconeri, una tattica non solo difensiva, ma con compiti propositivi, perchè la sfida si giocherà soprattutto sulla capacità di segnare il secondo o il terzo gol, cosa che, stando alla mera statistica, potrà fare la vera differenza tra la difesa bunker della Juventus e l’attacco madrileno.


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