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Strage di bambini a scuola


SIRIA/ALMENO 22 LE VITTIME DI DUE RAID A IDLIB, NEL NORD-OVEST DEL PAESE


BEIRUT. Il più grave dei tanti bombarda- menti subiti dalle scuole siriane nel conflitto civile. Così l’Unicef ha descritto l’attacco aereo di ieri su due istituti scolastici nella regione di Idlib, nel nord-ovest del Paese, controllata dagli insorti, che secondo un nuovo bilancio avrebbe ucciso 22 bambini. Ma ieri altri 6 sono morti quando una scuola è stata colpita da razzi lanciati dai ribelli nell’ovest di Aleppo, controllata dai governativi. Su Idlib tra Washington e Mosca è guerra di dichiarazioni. La Russia respinge le accuse di aver compiuto i raid. “Non abbiamo nulla a che fare” con l’attacco, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. E in serata il presidente Vladimir Putin ha rincarato la dose: è “indecente” dare la colpa Mosca di quanto sta accadendo in Siria, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che “a tutto c’è un limite”. Per Mosca, inoltre, gli Usa hanno fatto “di tutto” per far “fallire” gli accordi che avevano portato a una tregua, rifiutando di separare “dall’opposizione moderata i terroristi”. Cioè i qaedisti del Fronte Fatah ash Sham (ex Al Nusra), presenti sia ad Aleppo sia nella provincia di Idlib. E a sostegno delle sue accuse, la Russia ha preso la decisione di diffondere al Consiglio di Sicurezza dell’Onu un documento in cui, afferma, sarà evidenziata la mancata esecuzione da parte di Washington degli accordi presi. Il duello è continuato in serata quando Washington ha attaccato: del bombardamento di Idlib sono responsabili sia il governo siriano che la Russia, ha detto Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca. Ma per il ministero della Difesa russo, i droni non hanno registrato i “danni tipici” di un raid aereo alle scuole. Le stesse immagini, ha aggiunto, possono essere confermate dai droni Usa attivi nell’area: le immagini apparse in alcuni media stranieri sono state “pesantemente editate” con “dieci clip” messe insieme. Secondo il bilancio dell’Unicef, oltre a 22 bambini sei insegnanti sono stati uccisi nei bombardamenti di mercoledì sulle due scuole. Mentre l’agenzia governativa Sana e l’Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) hanno denunciato l’uccisione di sei bambini in una scuola colpita da razzi dei ribelli nel quartiere occidentale di Al Shahbaa, ad Aleppo. L’Ondus denuncia inoltre nuovi bombardamenti aerei governativi sui quartieri orientali. I russi, invece, sostengono che da nove giorni né i loro aerei né quelli di Bashar al Assad effettuano raid in un raggio di dieci chilometri dal centro di Aleppo. Nick Finney, direttore di Save the Children nel nord-ovest della Siria, ha detto che delle 60 scuole supportate dall’organizzazione a Idlib e nella vicina Aleppo, solo nel 2016 sono state 44 quelle colpite da bombardamenti e molte sono state gravemente danneggiate. La maggior parte di questi attacchi sono avvenuti negli ultimi mesi, con l’intensificarsi delle violenze in tutto il Nord-ovest della Siria. Mentre oggi si riuniranno a Mosca i ministri degli Esteri siriano, iraniano e russo, il capo della Farnesina Paolo Gentiloni è tornato ieri a sottolineare “non solo la possibilità ma anche l’obbligo di cercare ancora una soluzione diplomatica”, attra- verso “il lavoro di russi e americani”. “Il primo messaggio per Assad e la Russia - ha aggiunto - è che la comunità interna- zionale non può accettare l’idea che la soluzione di Aleppo sia di conquistarla, radendola al suolo”.


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