Strage sfiorata a Istanbul

UN BOEING 737 CON 117 PERSONE A BORDO SI SPEZZA IN PIÙ PARTI. 120 I FERITI



di Cristoforo Spinella

ISTANBUL. Tragedia sfiorata all'aeroporto Sabiha Gokcen di Istanbul. Un Boeing 737 con a bordo 177 persone della compagnia turca Pegasus Airlines in arrivo da Smirne si è spezzato in più parti dopo essere uscito di pista all'atterraggio nel secondo scalo della metropoli, sulla sponda asiatica del Bosforo. Le drammatiche immagini del velivolo diviso in tre grossi tronconi, che ha anche preso fuoco, avevano fatto temere una strage. Il bilancio riferito al momento dalle autorità locali esclude però vittime nell'incidente. I feriti trasportati in ospeda- le sono almeno 120, "uno o due" in gravi condizioni. Secondo i media locali, si tratterebbe dei due piloti, uno turco e l'altro sudcoreano. Secondo la dinamica ricostruita dal prefetto di Istanbul, Ali Yerlikaya, l'aereo è precipitato in un burrone per 30-40 metri dopo essere uscito di pista. Le immagini trasmesse dalle tv turche mostrano il Boeing che atterra ma non riesce a frenare, fino a uscire dalla pista e schiantarsi contro un muro. Restano incerte al momento le cause dell'incidente. Quando il velivolo è atterrato, su Istanbul c'era forte vento e una pioggia insistente. Secondo alcuni esperti intervistati dai media turchi, queste difficili condizioni atmosferiche potrebbero aver contribuito alla perdita di controllo del mezzo. Ma non si esclude neppure che il Boeing abbia iniziato in ritardo e a una velocità eccessiva le manovre d'atterraggio per un errore dei piloti. Il ministro dei Trasporti turco Cahit Turan ha parlato di un "forte atterraggio", senza precisarne i motivi. La procura locale ha aperto un'inchiesta per fare chiarezza sull'accaduto e accertare eventuali responsabilità. A bordo c'erano in tutto 177 persone, compresi i 6 membri dell'equipaggio. Secondo i media locali, 12 dei passeggeri erano bambini. Non è noto al momento chiaro se sul volo ci fossero anche passeggeri stranieri. Alcune delle persone a bordo sono scese dall'aereo da sole, secondo quanto ha riferito il ministro Turan. Gli altri sono stati evacuati dalle squadre di soccorso, giunte insieme ai vigili del fuoco che hanno domato l'incendio a bordo. Dopo l'incidente, Sabiha Gokcen è stato chiuso per diverse ore e i voli dirottati sull'altro scalo cittadino, il Grande aeroporto di Istanbul sulla sponda europea. Le operazioni di messa in sicurezza dell'area proseguiranno per diverse ore. Non è il primo incidente simile che coinvolge la compagnia Pegasus in Turchia. Nel gennaio 2018, un aereo era uscito di pista dopo l'atterraggio all'aeroporto di Trebisonda, restando in bilico su una scogliera a picco sul mar Nero. In quell'occasione, nessuna delle 168 persone a bordo, tra cui 6 membri dell'equipag- gio, era rimasta ferita. Le operazioni di rimozione del velivolo erano poi durate diversi giorni. La compagnia low cost turca, che opera diversi collegamenti anche con l'Italia, ha una flotta di 83 aerei e 20 anni di esperienza alle spalle.

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