Strategie per l’emergenza


SISMA/DAL JACKPOT AGLI SGRAVI, FIOCCANO IDEE IN VISTA DELLA LEGGE DI STABILITÀ


ROMA. Il governo, dopo aver stanziato 50 milioni e deciso lo stop delle tasse, procede “passo dopo passo ma con velocità”, come ha detto il premier Matteo Renzi, per immaginare assistenza e poi ricostruzione dopo l’emergenza per il terremoto nel Centro-Italia. E anche il Parlamento, mentre la presidente della Camera Laura Boldrini suona in anticipo la campanella, si interroga su come andare in soccorso alle popolazioni colpite con iniziative da inserire nella legge di stabilità che sarà approvata in consiglio dei ministri entro il 15 ottobre per poi passare all’ esame delle Camere. La proposta, che ha raccolto un con- senso trasversale, è quella di devolvere il jackpot da 128,8 milioni del Superenalotto ai soccorsi e al sostegno alle famiglie. Operazione pressochè impossibile per il governo anche se, ammette il sottosegretario all’ economia Pier Paolo Baretta, un contributo può arrivare dal settore gioco. Se il jackpot non si può utilizzare tout court, spiega il sottosegretario, perché “per regolamento i soldi accumulati delle vincite sono già dei giocatori”, é “assolutamente giusto” che il settore del gioco contribuisca. “Dobbiamo studiare soluzioni specifiche e approfondite - spiega - perché quelle improvvisate rischiano di creare problemi”. Dopo che Abi e Poste hanno sospeso i mutui, l’Autorità per l’energia la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua, fioccano proposte parlamentari per introdurre sgravi fiscali per i terremotati e per chi vuole aiutare. Gabriella Giammanco di Fi chiede di introdurre nella prossima legge di stabilità l’aumento della detrazione Irpef per incentivare le donazioni a favore delle popolazioni colpite dal sisma. “Incentivare le offertedi aiuto agli sfollati è nostro dovere e la solidarietà degli italiani va premiata”, sostiene la deputata azzurra. Da mercoledì è poi scattata la gara di solidarietà privata mentre il ministero dei Beni Culturali devolverà domenica l’introito dei musei statali in aiuto dei terremotati. Ma, oltre l’emergenza, c’è chi chiede di cominciare a pensare alla prevenzione per evitare che in futuro si ripetano disastri con un numero così impressionante di vittime. Il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci riproporrà in sede di manovra che “la politica di lungo periodo per la prevenzione deve partire dall’ estensione e dal rafforzamento dell’ ecobonus anche in funzione antisismica per i privati, gli edifici pubblici e le imprese”. E il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, quantificando in 250 miliardi i danni dei sisma dal ’94 ad oggi, propone all’ esecutivo “un piano decennale da 7 miliardi l’anno per un totale di 70 miliardi con i quali finanziare la messa in sicurezza del territorio italiano dal rischio sismico e idrogeologico”.


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