Summit, progressi continui



TRUMP RINVIA IL NUOVO PACCHETTO DI SANZIONI CONTRO LA COREA DEL NORD

NEW YORK .L’amministrazione Trump ha deciso di rinviare per il momento il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Corea del Nord messo a punto dal Dipartimento dal Tesoro. La decisione è stata presa per non pregiudicare il lavoro con cui si sta tentando di salvare il vertice di Singapore tra Trump e Kim. Lavoro sul quale si sarebbero registrati dei progressi, affermano fonti dell’amministrazione Usa. Sul fronte dei delicati negoziati, il presidente Donald Trump incontrerà il primo ministro giapponese Shinzo Abe “per continuare il coordinamento” in vista dell’atteso vertice fra gli Stati Uniti e la Corea del Nord. Lo conferma la Casa Bianca, sottolineando che i due leader hanno avuto un colloquio telefonico. “Il presidente e il primo ministro hanno ribadito il condiviso imperativo di raggiungere un completo e permanente smantellamento delle armi nucleari, chimiche e biologiche della Corea del Nord ma anche del suo programma di missili balistici”, si afferma. Secondo indiscrezioni, Trump e Abe potrebbe avere un nuovo faccia faccia a margine dei lavori del G7 di inizio giugno in Canada, ma non è escluso che Abe possa volare a Washington prima o dopo il vertice dei sette grandi. Intanto Kim Chang-son, funzionario della commissione per gli Affari statali e stretto collaboratore del leader nordcoreano Kim Jong- un, è arrivato ieri a Pechino, scalo tecnico in vista del suo viaggio a Singapore. Lo riporta l’agenzia Yonhap secondo cui Kim nel piccolo Stato asiatico, dove si sta lavorando per tenere lo storico summit del 12 giugno tra Kim e il presidente Donald Trump, dovrebbe vedere il gruppo di funzionari della Casa Bianca guidato da Joe Hagin, deputy chief of staff per le operazioni, partito ieri nel pomeriggio per Singapore dalla base aerea di Yokota alle porte di Tokyo, ha riferito la tv pubblica nipponica Nhk. Incontri tra le parti dovrebbero tenersi già oggi. Kim Chang-son si ritiene si sia recato a Pechino giovedì, tornando a Pyongyang domenica dopo lo stop improvviso sul summit con Kim annunciato da Trump. Il via libera finale al vertice Trump-Kim potrebbe maturare dall’incontro tra Kim Yong-chol, vice presidente del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori, e il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, possibilmente a Washington. Anche il presidente sudcoreano Moon Jae- in potrebbe andare a Singapore per un summit a tre con i leader di Usa e Corea del Nord, in base all’esito delle trattative in corso tra Washington e Pyongyang sul possibile e storico vertice del 12 giugno tra Donald Trump e Kim Jong-un. Lo riporta l’agenzia Yonhap, citando un funzionario della Presidenza di Seul in forma anonima per il quale “le discussioni sono appena iniziate, quindi stiamo aspettando di vedere come maturano e, in base ai risultati, il presidente potrebbe unirsi a Trump e Kim a Singapore”. La proposta del vertice a tre, già fatta da Moon nel summit con Kim del 27 aprile, è stata ripetuta dallo stesso presidente sudcoreano nella conferenza stampa di domenica con cui ha dato conto dell’incontro avuto a sorpresa sabato con il “supremo leader” al villaggio di Panmunjom. “Se il vertice Corea Nord-Usa dovesse riuscire, mi piacerebbe vedere gli sforzi per chiudere formalmente la Guerra di Corea attraverso un summit a tre tra Sud, Nord e Usa”, ha detto il presidente Moon.


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