Superlega no, sì alla Var



UEFA/ESCLUSO UN CAMPIONATO PER BIG, ARRIVA LA MOVIOLA IN CHAMPIONS

BRUXELLES (Belgio).

Tramonta l’ipotesi Superlega, ma si apre quella dell’utilizzo della Var in Champions League, forse già a partire dagli ottavi di finale dell’edizione in corso: sono le novità emerse nella conferenza stampa congiunta a Bruxelles del presidente della Uefa Aleksander Ceferin con il numero uno della Juventus, Andrea Agnelli, nella veste di presidente dell’Eca (l’associazione dei club europei). Ceferin e Agnelli negano ogni coinvolgimento con i piani - emersi nell’inchiesta nota come “Football Leaks” - per creare un super campionato europeo per club. “La Superlega è esclusa. Dal punto di vista della Juventus e dell’Eca non c’è stata nessuna discussione” sul punto, assicura il presidente del club bianconero. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Ceferin: “La superlega - taglia corto - è fuori questione”. I big delle due organizzazioni bocciano la Superlega, ma guardano al futuro del calcio europeo. Oltre ad aver firmato una lettera d’intenti che estende la cooperazione tra Eca e Uefa fino al 2024, consegnata ieri nella mani del commissario Ue per lo Sport, Tibor Navracsics, Ceferin e Agnelli lasciano intendere che l’utilizzo della Video Assistant Referee (Var) nella massima competizione europea potrebbe avvenire in un futuro molto vicino, dopo le polemiche dello scorso anno e i “no” passati dell’Uefa a un’introduzione a Champions in corso. La Var, annuncia infatti Ceferin, “sarà utilizzata” in Champions League “al più tardi nella prossima stagione”. Il numero uno della Uefa apre così alla possibilità di una sua introduzio- ne già agli ottavi di finale dell’edizione in corso. “Ci sono da valutare due aspetti - spiega ancora Ceferin - quello arbitrale e quello tecnologico. Nel giro di una settimana faremo una valutazione”. Una svolta rispetto alla posizione tradizionale dell’Uefa, in passato fortemente contraria all’uso della Var. Intanto si va avanti nel tentativo di ridisegnare il calcio europeo. La lettera d’intenti Eca- Uefa, che sarà ratificata nelle prossime settimane, sottolinea l’intenzione di affrontare i temi centrali della governance del calcio continentale, come il rafforzamento dei regolamenti sulle licenze ai club e sul fair play finanziario, il futuro delle competizioni Uefa per club dopo il 2020-2021 e l’ammodernamento del sistema dei trasferimenti di calciatori. Si punta anche a una riduzione degli incontri domestici per bilanciare i calendari delle squadre europee. Tornando alla rigorna delle coppe, la Gazzetta dello Sport” ipotizza l’idea di una “Superchampions” come soluzione a tutte le discussioni. Nessun torneo privato all’americana, come la NBA, ma un’evoluzione della Champions attuale, nella quale saranno riconosciuti diritti più forti ai grandi club. Negli ultimi tempi UEFA ed ECA hanno raggiunto un accordo di massima. E non è un caso che oggi Aleksander Ceferin (presidente UEFA) e Andrea Agnelli (presidente ECA) siano in conferenza a Bruxelles: dovrebbe essere il giorno del grande annuncio. Le trattative per cambiare struttura e regole d’ accesso della Champions sono cominciate da tempo. Un primo passo è stata l’approvazione della terza coppa UEFA che, dal 2021, si aggiungerà a Champions ed Europa League. Come per la Nations League, la terza coppa consentirà ai club dei piccoli campionati di giocarsi un trofeo alla loro portata. Inoltre, i vincitori dei due tornei minori dovrebbero garantirsi l’entrata alla Champions successiva. In tutto questo, un ruolo centrale sarà occupato dal nuovo calendario interna- zionale. Resta possibile lo spostamento dei campionati al mercoledì, con la “Superchampions” nel fine settimana. La strada da qui al 2024 è ancora lunga, ma le basi andrebbero poste sicuramente con anticipo.E un ulteriore colpo alla Superlega è stato dato da Michel van Praag, presidente della Federcalcio olandese, che ha ridimensionato le voci legate al nuovo torneo: «Sono sicuro al 100% che non ci sono più piani per la Superlega per il 2021. Ho chiesto ai rappresentanti dei club durante la nostra riunione lo scorso mercoledì e mi hanno assicurato che non ci sono negoziati in tal senso», ha spiegato l’uomo in un’intervista alla rivista “Kicker”


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