Superticket alla Camera


L SENATO NON SCIOGLIE I NODI DELLA MANOVRA. SI ALLONTANA LA NORMA “FIGLI A CARICO”. AFFITTI CONGELATI PER P.A. E AUTHORITY


ROMA. Le riunioni si sono susseguite per tutto il giorno, ma i nodi della manovra restano ancora tutti aperti al Senato.

Archiviato con l'accordo politico tra maggioranza e governo il bonus bebè, tema chiave per mantenere in piedi l'alleanza tra Pd e Ap, il problema superticket, su cui invece insistono i pisapiani e Mdp, non trova ancora soluzione, tanto da poter essere rinviato alla Camera, insieme a gran parte del pacchetto enti locali.

Ad allontanarsi, per scarsità di risorse, sembra anche la proposta di alzare la soglia entro la quale i figli vengono considerati fiscalmente a carico della famiglia, giudicata troppo onerosa se sommata al bonus a favore della natalità. Allo stesso modo appare ormai quasi del tutto esclusa l'attuazione della riforma delle Agenzie fiscali.

Dopo il tira e molla legislativo che ha visto le nuove norme oggetto prima di un decreto di legge (ddl) ad hoc, poi di un emendamento, ritirato, al decreto fiscale e poi di un possibile (ma mai arrivato) emendamento del governo alla manovra, l'assenza di un accordo stavolta interno al governo avrebbero pregiudicato l'intera impostazione della riforma.

L'idea di Agenzie più autonome non sarebbe infatti condivisa, così come non piacerebbero fino in fondo le scelte sul trattamento economico dei dipendenti e sui premi di produttività legati al risultato conseguito, cioè alla capacità di riscossione delle tasse.

Nel corso del fine settimana i senatori cercheranno di portare a casa il miglior risultato possibile, ma sul superticket il lavoro di mediazione politica, e di reperimento di risorse, potrebbe richiedere più tempo.

Sicuramente qualcosa si farà, come indicato anche da Matteo Renzi, ma, esclusa l'ipotesi di cancellazione totale per evidenti motivi economici, le proposte sul campo restano molte e tutte da valutare.

"Come in altre manovre - ha osservato il capogruppo Pd a Montecitorio Ettore Rosato - ciò che non si

riesce a chiudere al Senato lo si chiude alla Camera. Molte di queste questioni, come gli Enti locali, il bonus bebè o il superti- cket, se non verranno risolte a Palazzo Madama trove- ranno soluzione a Montecitorio".

Le disponibilità finanziarie riservate alle modifiche parlamentari potrebbero in- fatti variare nel passaggio da una Camera all'altra.

Il ddl è stato intanto 'caricato' di molte proroghe tradizionalmente inserite nel decreto Milleproroghe di ogni fine d'anno.

I tempi legati alla fine della legislatura non consentirebbero infatti stavolta l'esame parlamentare del provve- dimento, che si è deciso quindi di anticipare in versione 'light' nella legge di bilancio.

Tra le conferme, arriva la proroga di un altro anno, il 2018, al divieto di incroci proprietari tra Tv e giornali.

Vengono inoltre «congelati» anche nel 2018 gli affitti per le amministrazioni pubbliche e per le Autorità indipendenti, inclusa la Consob.


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