Sventato attacco di Natale



TERRORISMO/UN EX MARINE VOLEVA COLPIRE SAN FRANCISCO IN NOME DELL’ISIS

NEW YORK. Natale il ‘giorno perfetto’ per un attacco: nelle mire di Everitt Aaron Jameson c’era il Pier 39 di San Francisco, una delle mete preferite dalle famiglie. Il piano dell’ex Marine, che voleva colpire in nome dell’Isis, è però andato a monte grazie all’Fbi, che lo ha arrestato in California. Nell’abitazione di Jameson sono state trovati fucili d’assalto, pistole, munizioni e materiale esplosivo. L’arresto riaccende i timori per un attacco dopo i due incidenti di New York, che hanno fatto sprofondare di nuovo l’America nel terrore. E proprio all’attacco a New York di Sayfullo Saipov, l’immigrato uzbeco che si è scagliato contro la folla il giorno di Hallowe- en causando otto morti e 11 feriti, Jameson ha fatto riferimento con ‘’soddisfazione’’ in alcuni dei documenti rinvenuti online. L’Fbi lo ha arrestato al termine di mesi di indagine, e grazie al lavoro sotto copertura di un agente infiltrato. Nelle 11 pagine depositate in tribunale che inchiodano Jameson, l’agente Christopher McKinney constata la sua ‘passione’ per l’Isis sui social media e il suo apprezzamento per un post che minacciava un attacco a New York il 25 dicembre con un Babbo Natale e della dinamite. Jameson durante un incontro con l’agente sotto copertura lo scorso 16 dicembre aveva detto di ‘’essere pronto a fare qualsiasi cosa’’ per la causa dell’Isis, incluso andare a combattere in Siria. Nello spiegare l’attacco che stava organizzando a San Francisco ha inoltre precisato che ‘’non avrebbe avuto bisogno di una via di fuga’’ perché nell’attacco avrebbe dato la sua vita. Nella sua abitazione è stata trovata anche una lettera da martire in cui guirava fedeltà al leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi e attaccava Donald Trump per la decisione di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. ‘’Donald Trump ha dato Gerusalemme agli ebrei. Ma appartiene ai musulmani’’ ha scritto. Jameson, congedato dai Marine per problemi di asma, rischia ora fino a 20 anni di carcere. Suo padre, Gordon Jameson, critica pero’ l’Fbi, ritenuta colpevole di aver sbagliato persona: ‘’Non farebbe mai una cosa del genere contro gente innocente. E’ un bravo ragazzo che non farebbe mai del male a nessuno’’ afferma. Il sindaco reggente di San Francisco, London Breed, ringrazia l’Fbi per aver sventato l’attacco. ‘’Siamo una città che è orgogliosa di sostenere la democrazia e la liberta. Purtroppo questo ci rende un target’’ di attacchi, dice. Il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e l’Fbi rassicurano che al momento non ci sono minacce specifiche per l’area di San Francisco e per gli Stati Uniti. ‘’Restiamo però vigili durante le festi- vità’’ aggiungono. ‘’La minaccia del terrorismo radicale islamico è reale’’ afferma il ministro della Giustizia Jeff Sessions, ringraziando gli agenti dell’Fbi che proteggono il paese da ‘’complotti per uccidere gli americani’’.


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