TERREMOTO DI MAGNITUDO 4,1 NELLA PROVINCIA DI PERUGIA: DANNI A SPOLETO



ROMA. La terra torna a tremare nell’Italia Centrale, su una struttura diversa rispetto a quella che si è attivata il 24 agosto 2016 e non lontana da questa, spostata di circa 30 chilometri a ovest. Il terremoto, di magnitudo 4,1, è stato registrato alle 4,36 di ieri dalla rete sismica dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) nella provincia di Perugia. Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Spoleto e Trevi sono i comuni più vicini all’epicentro.

Nessun ferito, nonostante i danni provocati ad alcuni edifici a Spoleto, con almeno sei abitazioni lesionate, il crollo parziale di un tetto e la caduta di alcuni comignoli nella frazione diAzzano. Qui alcuni degli abitanti hanno vissuto la loro prima notte da sfollati. E’ stato “un terremoto anomalo, è durato pochissimo ma ha fatto sobbalzare le case”, hanno raccontato alcuni abitanti. “È stato spaventoso, ho pensato che sarebbe crollato tutto”, ha aggiunto un’anziana. Danni segnalati anche a San Giacomo e Palazzaccio in Poreta.

“Altre persone da assistere in sistemazioni alternative...”, ha scritto su Facebook la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Intanto il Comune di Spoleto ha messo a disposizione il Palatenda per ospitare i cittadini di Azzano, San Giacomo e Palazzaccio rimasti senza casa. Il terremoto di lunedì notte “non è direttamente legato alla sequenza 24 agosto”, ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv. “E’ avvenuto - ha aggiunto - su una struttura parallela, che ha sua sismicità storicamente nota e nella quale, in media, i cataloghi riportano terremoti più piccoli rispetto a quelli tipici dell’Appennino”.

La struttura, ha dettoAmato, “si era già attivata durante la sequenza dell’agosto 2016, quando era stata registrata una sismicità leggermente superiore alla norma”.Apartire dal 24 agosto, per esempio, sono stati registrati circa 50 eventi, contro i 30 degli 8 mesi precedenti, “forse - ha osservato Amato - a causa delle perturbazioni del campo di sforzo indotte dalla sequenza attivata in agosto”.

Quella colpita nella notte scorsa è comunque una zona ad alta pericolosità sismica e nella quale in passato sono avvenuti terremoti importanti, di magnitudo intorno a 5.5. Si ricordano, per esempio, quelli del giugno 1767 e del settembre 1878 , entrambi di magnitudo stimata 5.4 e avvenuti in prossimità dell’epicentro del sisma di ieri. A Nord di Foligno, nel 1832 è avvenuto un terremoto dalla magnitudo è stimata 6,4, mentre fra i terremoti più recenti l’Ingv ricorda quello del maggio 1997 a Massa Martana, di magnitudo 4.6, il cui epicentro si trovava a circa 15 chilometri a ovest rispetto al terremoto di ieri.

Intanto il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, in un’intervista alla Stampa in cui ribadisce che “tutto sarà ricostruito”, assicura: “Se i soldi stanziati non basteranno, ci saranno ulteriori finanziamenti, per assicurare negli stessi termini i diritti di tutti”.

“Già si può fare il recupero dei danni lievi di abitazioni private e imprese, e sta per uscire un’ordinanza per il recupero di tutti i danni delle imprese,spiegaErrani.Poi,altragrandeprioritàsono le scuole. Tutto si farà nella legalità e trasparenza coadiuvati da Anac e dalla struttura di missione Antimafia presieduta da Tronca”, dichiara Errani. Sulle risorse, “abbiamo a disposizione oltre 4,5 miliardi, di cui 3,5 per i privati e il resto per opere

pubbliche. Ma lo Stato ha assicurato una ricostruzione piena: se non basteranno si faranno scelte al momento opportuno”, dice Errani.

Quanto all’Ue, “sono in corso le procedure per usare il fondo d’emergenza. E l’Europa ha già detto che le spese per la ricostruzione saranno fuori dal patto di stabilità: una cosa importante”. Sui tempi delle casette, “per quelle del terremoto del 24 agosto avevamo dato una scadenza di sette mesi e sarà pienamente rispettata. Per il terremoto del 30 ottobre, stiamo realizzando adesso il fabbisogno”, afferma Errani. Rispetto alla ricostruzione in Emilia, osserva, “questa situazione è radicalmente diversa dal punto di vista morfologico: qui siamo in montagna, è complicato persino trovare aree idonee per le casette temporanee”.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA