The Third Day, Jude Law tra riti pagani e terrore

Produzione Hbo/Sky con Naomie Harris in anteprima a Toronto



ROMA - La piccola Osea Island, nella contea inglese di Essex, sulla foce del fiume Blackwater: 1,5 chilometri quadrati di terra collegati alla sponda del fiume da una strada rialzata, ricoperta per parte della giornata dall'acqua alta. E' l'inquietante e affascinante ambientazione di The Third Day, miniserie drama/mistery/supernatural/horror, dominata da violenti rituali pagani sacrificali e isolani che sembrano tutti membri o vittime di una setta, al debutto con due episodi al Toronto International Film Festival. Scandita da tre capitoli, Estate (tre puntate), Autunno (un unico episodio evento, filmato live senza interruzioni come una pièce teatrale) e Inverno (tre puntate), prodotta da Hbo con Sky Studios (tra i produttori esecutivi anche Brad Pitt con la sua Plan B), la fiction, ideata come un viaggio immersivo, ha un cast guidato da Jude Law e Naomie Harris, insieme ad altri grandi attori come Katherine Waterston, Paddy Considine e Emily Watson. "Volevo fare una serie che fosse inquietante e disturbante - ha spiegato Dennis Kelly, creatore del progetto con Felix Barrett - ma che affrontasse paure più profonde dell'orrore. I temi di The Third Day sono stati a lungo le mie ossessioni: si parla di perdita e speranza e di come entrambe queste cose possano distorcere la mente in modi sorprendenti e brutali". In 'Estate', protagonista è Jude Law nei panni di Sam, quarantenne alle prese con un'emergenza famigliare/lavorativa, che si trova a salvare una misteriosa adolescente, Epona (Jessie Ross) e decide di riaccompagnarla sull'isola di Osea, dove abita. Incuriosito dal luogo, dove è in corso la preparazione di un festival etnico/musicale, l'uomo decide di non seguire il consiglio della teenager di andarsene subito e si trova a dover passare la notte nel pub/locanda dell'isola di proprietà dei Martin (Considine e Watson). In una serata nella quale perde lucidità, circondato da personaggi sempre più minacciosi, l'uomo, preoccupato per Epona, inizia a esplorare l'isola, una decisione che non si rivela saggia.

Il capitolo a sé 'Autunno' introdurrà a 'Inverno', dove la protagonista è invece Helen (Naomie Harris) che arriva sull'isola con le sue due bambine (la più grande sta per compiere 14 anni) per un weekend (forse) di vacanza. Si ritrova però fra isolani scioccati e silenziosi, traumatizzati da un qualche evento appena accaduto, che vorrebbero solo rimandarla indietro. Helen, tuttavia, ha bisogno di risposte e non vuole arrendersi. Tra atmosfere che ricordano, almeno idealmente, un classico dell'horror su rituali pagani terrificanti, The Wicker Man, la serie unisce ai misteri dell'isola quelli sui suoi protagonisti che nascondono segreti e paure. Fondamentale l'ambientazione su Osea Island, luogo oggi di proprietà del produttore musicale Nigel Frieda, spesso meta di artisti e musicisti che la scelgono per lavorare senza distrazioni ai loro progetti. Ha però anche un lato più oscuro, evocato dalla serie, legato all'apertura sull'isola nel 1903 di un centro (ancora attivo) di disintossicazione dall'alcool e dalla droga. In quegli anni, in cambio del trattamento gratuito, i pazienti restavano sull'isola a lavorare la terra. Per Jude Law, il suo personaggio, Sam, "è un uomo che sta scappando da qualcosa di molto oscuro che gli è successo e che ancora si porta dentro - ha spiegato in un'intervista con Sky Tg24 -. Ci sono molte bellissime metafore in questo percorso che rispecchiano il suo viaggio interiore". Quello di Sam "è un ruolo fantastico, ma è forse il più faticoso che abbia mai affrontato. Ero fisicamente ed emotivamente distrutto, perché le riprese richiedevano, ogni giorno, a tutti di dare il 100% a livello emotivo e fisico. Speriamo che tutti quegli sforzi abbiano creato qualcosa che possa essere di grande intrattenimento".

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