Timori per l’arrivo di Irma



NEW YORK. Spettrali, quasi apocalittiche. Sono le immagini di Houston e dintorni che continuano a rimbalzare in modo virale sui media americani. Passata la furia dell'uragano Harvey nelle città texane è tornato il sole, ma resta la devastazione: strade deserte, piazze allagate, macerie ammas- sate fuori dalle case.

Uno scenario davanti al quale il presidente Donald Trump chiama a raccolta il popolo americano con una giornata di preghiera in onore delle vittime, domani. Ma sullo sfondo una nuova minaccia sta per affacciarsi sugli Stati Uniti: l'uragano Irma, che si avvicina ai Caraibi con lo spettro di nuove alluvioni, stavolta sulla costa orientale.

In Texas e Louisiana le acque si sono ritirate in diverse zone colpite da Harvey, mentre alcune aree rimangono allagate. Secondo la Cnn il bilancio delle vittime è salito a 47 morti, 72 mila persone sono state salvate, 136 mila strutture sono state allagate e i danni ammontano a oltre 100 miliardi di dollari.

E si continuano le ricerche porta a porta per individuare eventuali dispersi. A Beaumont, circa 140 chilometri da Houston, 14 neonati sono stati evacuati con un elicottero da un ospedale, e non c'è acqua potabile. "La Fema sta cercando di portare acqua in bottiglia ma ci sono tanti ostacoli, Beaumont è come un'isola, tutte le strade principali sono allagate", racconta Debbie Elliot, che da domenica è in città per aiutare con i soccorsi. Mentre a Port Arthur l'inondazione è stata così violenta che l'acqua ha invaso persino uno dei rifugi allestiti per gli sfollati, e il sindaco Derrick Freeman ha postato un video in cui mostra la sua casa allagata.

A Houston il sindaco spiega che in due aree, a est e a ovest della città, "i problemi per le inondazioni sono enormi", e le squadre di emergenza continuano a portare in salvo delle persone.

Trump, che oggi torna con la first lady Melania in Texas e Louisiana per incontrare le famiglie nelle zone colpite, sta intanto valutando l'ipotesi di legare gli aiuti per la ricostruzione all'aumento del tetto del debito, così da ridurre il rischio di default, e potrebbe chiedere inizialmente 5,95 miliardi di dollari di fondi.

Mentre l'attenzione è ancora pun- tata sul Texas, però, in mezzo all'Atlantico sta acquistando forza un altro uragano, Irma, che ha raggiunto categoria 3 (su 5) e minaccia i Caraibi, dove dovrebbe arrivare martedì prossimo, e a seguire potrebbe potenzialmente colpire anche gli Stati Uniti.

A circa sette giorni da un possibile impatto sul continente c'è ancora molta incertezza sull'eventuale percorso dell'uragano, con una traiettoria che per ora spazia dal Messico al Canada. "Irma è diventato un uragano im- pressionante", afferma il National Hur- ricane Center, sottolineando la rapida intensificazione della tempesta, che dovrebbe continuare a rafforzarsi mentre si muove verso ovest, e potrebbe raggiungere categoria 4 quando arriverà nei Caraibi.


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