Tocca a Defre


L’ANTICIPO/Martedì c’è il Chelsea: la Roma per la prima volta manda Dzeko in panchina


ROMA. “Devo valutare le condizioni di tutti in previsione della gara col Chelsea, ma c’è un unico obiettivo in questo momento: vincere col Bologna, poi penseremo al resto”. Eusebio Di Francesco stabilisca le priorità in casa Roma alla vigilia dell’impegno all’Olimpico con la squadra di Donadoni. Per il tecnico giallorosso l’appuntamento di martedì in Champions League può e deve at- tendere, prima c’è da fare bottino pieno in campionato per non perdere ulteriore contatto dal gruppo in testa alla classifica.

Rispetto all’ultima uscita col Crotone saranno diversi gli avvicendamenti nell’undici titolare. “Con tre partite delicate e importanti in sei giorni è inevitabile che si debba cambiare qualcosa” sottolinea l’allenatore abruzzese, intenzionato a lasciare in panchina Dzeko per la prima volta dall’inizio della stagione: “Non so se rinuncerò a lui, ci devo pensare. Non è stato brillantissimo col Crotone, ma è sempre stato molto pericoloso”. Al posto del bosniaco dovrebbe agire Defrel: “Ha bisogno di fiducia, di ritrovare la via del gol. Sta bene, si è sacrificato tanto per la squa- dra e lo farà ancora. Sicuramente sarà della partita, potrebbe giocare centravanti o alto a destra”.

In basso, nel ruolo di terzino, non ci sarà invece Karsdorp, sottoposto in mattinata a intervento chirurgico artroscopico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Quello dell’olandese è l’ultimo grave stop di una lunga serie dalle parti di Trigoria. “Dispiace per il ragazzo, era un giocatore su cui avevamo puntato tanto, peccato. Ma il ginocchio me lo sono rotto anche io, può accadere, fa parte del nostro lavoro. Adesso più che i colpevoli stiamo cercando di trovare le soluzioni per poter capire il problema. Abbiamo ottimi professionisti e cercheremo di fare in modo che non accada più”. Il riferimento che fa Di France- sco è alla coppia di preparatori, Norman e Lippie, voluta nella Capitale dal presidente Pallotta. “Da parte mia c’è grandissima fiducia nell’operato di queste persone e insieme, con i dottori e tutto lo staff, sono convinto che riusciremo a ottenere grandi risultati - aggiunge -. Ci sono delle cose dal punto di vista del lavoro che vanno coordinate per capire meglio dove si può migliorare. Bisogna lavorare tantissimo in prevenzione, è la base per cercare di evitare gli infortuni. Ci stiamo ragionando, non siamo degli sprovveduti”.

L’ultimo pensiero, poi, è per il figlio Federico, oggi avversario con la maglia del Bologna. “Mi fa ridere perché quan-

do gli chiedo se gioca lui mi dice che non lo sa e che hanno provato 6-7 moduli. È un giochino tra me e lui - confessa Di Francesco -. È bello e sempre emozionante incrociarci, è una particolarità che mi inorgoglisce, sono felice di quello che sta facendo e sono convinto che può fare ancora meglio, magari non da domani”.

QUI BOLOGNA - Quella giallorossa è una squadra che sta crescendo e sta trovando la sua dimensione. Deve trovare ancora la quadratura, ma ha giocatori di grande qualità. I risultati parlano per loro. A livello difensivo sono ancora più temibili”. Roberto Donadono, allenatore dei rossoblù, affronta poi la crisi di Destro: “Ognuno di noi deve andare alla ricerca di se stesso e di quello che può esprimere. Mattia sa che il suo rendimento passa attraverso le sedute quotidiane. Se riesce a fare questo salto, legato non solo alla prestazione in sé, ma a tutto quello che lo precede, potrà crescere molto”.Sugli indisponibili e su chi sarà presente per la sfida di oggi: “Gonzalez sarà ovviamente disponibile, al punto di vista fisico non ci sono problemi. Mirante Mancherà 2-3 settimane e tra i pali giocherà Da Costa. Palacio è sulla via giusta per il recupero, penso che dopo questa partita tornerà ad allenarsi con noi”.


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