Totti diventa un enigma



ROMA/Resta il dubbio che Francesco non sia affatto convinto di smettere di giocare

ROMA. La certezza è che col Genoa chiuderà la sua carriera con la maglia della Roma. Il dubbio è che non sia affatto convinto di voler chiudere anche quella da calciatore.Anzi, l'impressione è che sia più la voglia di tenersi allacciati gli scarpini che non quella di anno- darsi una cravatta. Nel giorno dei saluti ai compagni di squadra (invitati a cena all'hotel Cavalieri Hilton dallo chef stellato Heinz Beck) e a 72 ore dall'ultima di campionato - dopo aver sentito parlare praticamente tutti della sua situazione - Francesco Totti rompe il silenzio che da mesi lo circonda senza però chiarire fino in fondo quale sarà il suo futuro professionale. Ancora giocatore, ma lontano da Roma, o dirigente tra le mura di Trigoria? Il messaggio pubblicato dal n.10 su Facebook, Twitter e Instagram - accompagnato da un'immagine in cui sorridente guarda ancora verso il campo - è suddiviso graficamente in quattro blocchi.Nel primo Totti certifica, non senza una frecciata tra le righe, il congedo dalla casacca giallorossa: "Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l'ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma", scrive il capitano, dando l'idea che siano stati altri a imporre l'addio. Subito dopo ecco le due dichiarazioni d'amore. La prima proprio alle tinte giallo-rosse, la seconda al compagno di viaggio di una vita, il pallone: "È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È tal- mente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai". Ed è qui, nell'ultimo blocco, che il post di Totti resta (volutamente?) enigmatico, non chiarendo i contorni del domani: "Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida", confessa Francesco, senza specificare se l'avventura che lo attende avrà radici sempre nella Capitale o altrove. L'impressione è che stia prendendo tempo, magari per capire chi alla fine si siederà in panchina, se ancora il 'nemico' Spalletti o il più vicino Di Francesco, oppure per analizzare al meglio le offerte finora giunte. Stati Uniti, Cina, Emirati e Qatar sono pronte ad accoglierlo, ma l'esperienza all'estero sembra non convincerlo appieno per questioni familiari. Vestire un'altra maglia in Italia è invece un passo di quelli pesanti e nel caso andrebbe valutato con attenzione. Di certo, al momento il contratto di sei anni da dirigente della Roma resta ancora nel cassetto. E chissà che Pallotta, in arrivo nel weekend, non trovi la chiave giusta per aprirlo. Il presidente - lo scorso anno in prima linea nel discutere con Totti il futuro, arrivando poi alla firma del rinnovo - finora ha evitato il contatto col capitano decidendo di lasciare al management la gestione del caso (da lunedì Baldissoni e Monchi torneranno a parlare col n.10 per capirne le intenzioni),ma non è escluso a questo punto un faccia a faccia prima del ritorno a Boston. La Roma d'altronde ha sempre ribadito a Totti di essere pronta ad accompagnarlo nel percorso di crescita nel caso in cui decidesse di intraprendere una carriera nei quadri societari. L'unica cosa che aspettano adesso a Trigoria è la decisione finale del diretto interessato


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