Tragedia a bordo dello yacht


LIGURIA/SI INCENDIA UNO SCAFO DI 22 METRI ORMEGGIATO A LOANO: TRE MORTI


LOANO (Savona). Forse li ha uccisi il fuoco oppure e più probabilmente è stato il denso fumo nero a far morire tre persone all’interno dello yacht Southern Comfort, uno scafo Maiora da 22 metri ormeggiato nel porticciolo turistico di Marina di Loano. Una donna è riuscita a salvarsi, perché passando dall’oblò passauomo - l’apertura sopra la cabina principale - è riuscita a gettarsi in acqua. Tutto è iniziato poco prima dell’alba nel piccolo scalo di Loano dove da mesi è ormeggiato il Southern che batte bandiera tedesca. Forse per un cortocircuito o per un sovraccarico scocca la scintilla che dà origine all’incendio. Sono quattro le persone, due in cabina di prua altre due in branda: due donne, due sorelle tedesche e due uomini. Il fuoco divora tutto quello che trova, il fumo comincia a occupare gli spazi. I quattro si svegliano, gridano. Una donna, aiutata anche dagli altri, riesce ad aprire il passauomo sul tetto della cabina. Esce e si butta in acqua. Per gli altri tre la cabina diventa prima una gabbia poi un sepolcro. Subito sul posto arrivano i vigili del fuoco con gli uomini della Capitaneria e i carabinieri. La sopravvissuta viene recuperata e trasferita immediatamente in ospedale con un principio di intossicazione e un forte stato di choc, chiede dei familiari. I soccorritori cercano tra le fiamme di portare in salvo gli altri tre: tentano addirittura di tagliare loscafomanonriescononellorointento.Lefiamme aumentano d’intensità. Lo scafo sta cedendo. I vigili del fuoco sanno che è una lotta contro il tempo ma dalla cabina di prua non si sente più alcuna voce. Spento l’incendio, è necessario riuscire a estrarre i corpi. Un lavoro non facile, che richiede molte ore. E anche in questo caso c’è da correre contro il tempo perché lo scafo sta affondando. Ma alla fine, poco prima delle 14, i tre cadaveri sono stati recuperati. Non sono ancora identificati compiutamente perché ai nomi che la Capitaneria ha registrato come occupanti dell’imbarcazione non può corrispondere l’identificazione visiva. Il magistrato di turno, che ha sentito la donna superstite, ha aperto un fascicolo per omicidio e incendio colposi. Saranno gli accertamenti tecnici, a partire da quelli autoptici che confermeranno i nomi delle vittime, a rendere comprensibile un incidente che si stenta ancora a comprendere.


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