Tre bei... 9 per la nuova Roma



PRIMI CALCI AL CALDO/GOLEADA AL LATINA CON SCHICK E DZEKO MATTATORI

ROMA. Schick apre le marcature, Dzeko le chiude. La nuova Roma di Eusebio Di Francesco riparte dai suoi centravanti, chiamati nella prossima stagione a competere con la Juventus di un certo Cristiano Ronaldo. Per la prima amichevole del ritiro però l’avversario è decisamente più agevole, i giallorossi affrontano il Latina liquidandolo con un netto 9-0. Troppo ampio il divario tecnico, tattico e di condizione fisica tra le due formazioni per fornire indicazioni a Di Francesco, che tuttavia dopo i primi giorni di lavoro a Trigoria ne approfitta per osservare nel test allo stadio Francioni i progressi dei nuovi acquisti. Nel primo tempo la Roma si dispone col consueto 4-3-3 con Mirante tra i pali, Karsdorp e Luca Pellegrini terzini, Manolas e Marcano centrali difensivi, De Rossi in regia con ai fianchi Lorenzo Pellegrini e Pastore, poi Under e Perotti in avanti a supporto di Schick. Proprio il ceco è grande protagonista con una tripletta e due assist per le reti di Marcano (bella rovesciata in area piccola) e Luca Pellegrini. Il sesto gol della prima frazione porta invece la firma di Lorenzo Pellegrini con un cross sbagliato che si trasforma in pallonetto imprendibile per il portiere avversario. Nella ripresa Di Francesco ruota l’intero undici, mandando Fuzato in porta, Florenzi, Juan Jesus, Bianda e Santon in difesa, Cristante, Coric (poi sostituito da Riccardi), Strootman a centrocampo, e Kluivert, Dzeko ed El Shaarawy in attacco. Nei secondi 45' minuti la Roma trova quindi ancora la via della rete con un autogol del Latina e poi con la doppietta di Dzeko che chiude l’incontro. “Si trattava della prima partita quindi l’obiettivo era trovare la condizione, provare il gioco che vogliamo poi riproporre in campionato, e fare qualche gol - spiega Schick al termine della partita -. Io quest’anno ho grandi motivazioni, voglio dimostrare quello che ancora non ho fatto vedere, e segnare tante reti visto che sono un attaccante”. “La cosa più importante è che nessuno si sia infortunato visto che in questi giornic’era”: al di là dei 9 gol rifilati al Latina è questa la considerazione con cui Eusebio Di Francesco apre l’analisi della gara. “Ho visto cose interessanti e altre da migliorare, ma il desiderio di andare a fare gol, di verticalizzare senza buttare via la palla, in particolar modo nel primo tempo, c’è stato come avrei voluto - spiega il tecnico della Roma -. Dovremo ancora lavorare tanto, siamo solo all’inizio, ma avere da subito tanti giocatori a disposizione mi permette di lavorare sicuramente meglio”. Non tutti quelli che oggi sono a sua disposizione però potrebbero alla fine restare a Trigoria. “Attualmente abbiamo una rosa molto ampia, questo è il momento di fare magari delle scelte importanti, stiamo fa- cendo tantissime valutazioni”, riconosce Di Francesco, ribadendo quanto già dichiarato dal ds Monchi: “Ha ragione quando dice che la Roma si guarda sempre intorno, in entrata e in uscita, il mercato è sempre vivo. Sia- mo attenti a tutto e restiamo in contatto per fare delle valutazioni”. Valutazioni che intanto Di Francesco di- spensa per qualche prestazione offerta a Latina dai suoi: “Karsdorp si è mosso con disinvoltura, e anche Pastore nella seconda parte del primo tempo. Da lui vogliamo giocate di qualità con continuità. Schick? Lo scorso anno è arrivato senza fare la preparazione e non ha avuto tempo per conoscere ambiente e trovare una condizione fisica migliore. In questo momento invece lo vedo voglioso e determinato.Ancora deve migliorare determinati movimenti, ma sa muoversi su tutto il fronte d’attacco con qualità importanti”. Infine l’allenatore abruzzese si è soffermato anche su alcuni cori all’indirizzo di Florenzi, impegnato con la società a trattare il rinnovo di contratto: “Ho visto delle situazioni positive in questi giorni per il suo rinnovo, non dico di essere convinto al 100% della firma ma sono avanti con la società e questa è l’impressione che ho avvertito. A me non piace entrare nel merito dei discorsi contrattuali, io li alleno i giocatori, ma Florenzi è un giocatore della Roma e io sono più contento quando viene incitato piuttosto che quando vengono dette cose che uno non vorrebbe sentirsi dire”.


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