Troppe barriere e pregiudizi

DISABILI/NASCERÀ UN APPOSITO UFFICIO PERMANENTE A PALAZZO CHIGI

di Lorenzo Attaniese



ROMA. Ancora troppi pregiudizi e barriere da abbattere per i tre milioni e centomila persone di disabili che vivono in Italia. Ma un nuovo segnale arriva dalle istituzioni, proprio nella Giornata internazionale delle persone con disabilità: nascerà a breve, dal prossimo anno, un apposito ufficio permanente sulla materia a palazzo Chigi. Novità anche sui fondi per le misure a loro sostegno: nella nuova legge di bilancio, sono stati accantonati 830 milioni nel- l’arco del triennio. A chiedere di abbattere le barriere è anche Papa Francesco, per il quale “si sono messi in atto e portati avanti processi inclusivi, ma non è ancora sufficiente, perché i pregiudizi producono, oltre alle barriere fisiche, anche limiti all’accesso all’educazione per tutti, all’occupazione e alla partecipazione”. Ed è rigoroso il monito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Un Paese con un alto numero di morti sul lavoro e di disabili da lavoro non ha raggiunto un livello di civiltà adeguato”, ha detto il capo dello Stato nel suo intervento alla sede dell’Inail. In questo senso c’è tanta strada ancora da fare per la fetta di popolazione, il 5,2%, di cui gli anziani sono i più colpiti: quasi un milione e mezzo gli ultra settantacinquenni. Per Mattarella il problema della disabilità “il nostro Paese ha nei nostri con- cittadini con disabilità un giacimento di energie, risorse e contributi di cui si priva perché non li mette in condizione di potersi esprimere”. Secondo il Presidente, da un rapporto diffuso dall’Istat “emerge con chiarezza che il problema della disabilità non è di assistenza ma soprattutto di sostegno, per consentire l’opportunità di realizzazione”. E oltre seicentomila persone con limitazioni gravi vivono in una situazione di grande isolamento, senza nessuna rete su cui poter contare in caso di bisogno. Il presidente della Camera, Roberto Fico, osserva però che gli “ostacoli non solo fisici: ci sono anche barriere di ordine culturale costituite da pregiudizi, indifferenza, discriminazioni e persino da fenomeni di odio”.

Il tema è particolarmente sentito anche dal premier, Giuseppe Conte, che ha incontrato commosso le Federazioni dei disabili con disabilità, lanciando un appello a nome di tutto il governo: “Aiutateti ad arricchire la vostra personale esperienza di vita - ha detto Conte - aiutateci con le vostre capacità e con la vostra abilità nel sapere apprezzare le differenze”. Il presidente del consiglio ha anche spiegato che l’ufficio permanente che sarà istituito a palazzo Chigi “sarà uno strumento per coordinare meglio il lavoro delle diverse amministrazioni”. Ad invitare ad osservare il tema da un’altra angolazione, per fornire un’ulteriore prospettiva, è il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora che, citando anche una frase della campionessa paralimpica Bebe Vio, dice: “Le imprese dei nostri atleti hanno profondamente cambiato l’idea di disabilità. Dando a molti forza e coraggio per vincere la propria battaglia quotidiana”. E’ proprio all’atleta Bebe Vio che si ispira la Barbie andata in produzione in questi giorni. L’iniziativa che ha suscitato il commento entusiastico dello stesso Mattarella: “Questo - ha detto - dimostra che i successi sportivi hanno una ricaduta sulla vita sociale del nostro Paese”.

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