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Truffa a tutto... gasolio



UDINE/CONTRABBANDO DI 38 MLN DI LITRI. SETTE PERSONE ARRESTATE E 133 DENUNCE

UDINE. Trasportavano di notte gasolio di contrabbando dal Nord Europa in varie regioni italiane, indicandolo nei do- cumenti di accompagnamento come olio lubrificante. Il traffico - di oltre 38 milioni di litri di ''pseudo-gasolio'' - è stato scoperto dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Udine con un'inchiesta durata due anni che ha portato al sequestro di beni per 5,1 milioni di euro e alla denuncia di 133 persone, di cui 7 arrestate durante le in- dagini. E' stata insomma ricostruita una frode, all'Iva e alle accise, di 37 milioni di euro. Avviata nel 2015, dopo alcuni carichi di gasolio in transito intercettati sulle strade della provincia di Udine, l'inchiesta, coordinata dalla Procura di Udine, ha ricostruito l'organigramma della banda, attiva in tutta Italia e con fiancheggiatori reclutati in diversi Paesi europei. L'organizzazione aveva la mente in Svizzera e basi logistiche tra Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia e agiva su impulso di una ristretta ''elite'', al cui vertice sedevano un italiano di origini giuliane e un polacco. Le intercettazioni telefoniche, l'utilizzo dei localizzatori satellitari Gps installati su alcuni degli automezzi impiegati per il trasporto e dei sistemi di videosorveglianza nei piazzali di sosta e nei depositi di scarico, hanno consentito anche di comprendere il sistema della frode: lo pseudo gasolio veniva caricato in depositi in Belgio, Germania e Polonia e distribuito in Italia, prevalentemente tra Sicilia, Calabria e

Campania, dove veniva stoccato in compiacenti depositi di combustibili, di-strbutori stradali e altri utilizzatori finali. La distribuzione veniva nascosta attraverso l'interposizione di numerose società fantasma formalmente residenti in diversi paesi europei, comunitari e no. Al termine delle indagini il gip del tribunale di Udine ha disposto il sequestro preventivo di somme e beni fino alla concorrenza di 19,5 milioni di euro, pari all'accisa e all'Iva evase. Le fiamme gialle hanno finora sequestrato beni per un controvalore di 5,1 milioni di euro, di cui 23 conti correnti, 17 tra depositi titoli e polizze assicurative, quote socie- tarie, oltre 60 automezzi e 182 tra terreni e fabbricati, tra cui alcuni immobili di pregio nel ragusano


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