Trump a Riad, bufera a casa



NEWYORK.Accolto dal re inArabia Saudita, sempre più nella bufera in patria. Per Donald Trump non c’è pace, con le indagini sul Russiagate che entrano nel cuore della Casa Bianca e arrivano oramai a sfiorare il presidente in persona e la sua famiglia. Nel mirino dell’Fbi ci sarebbe infatti Jared Kushner, stretto consigliere di Donald Trump nonché suo genero, marito della figlia Ivanka. L’Fbi vuole interrogarlo. Sarebbe lui - stando alle voci che circolano - la ‘persona di interesse’ che gli investigatori hanno individuato nella cerchia ristretta del tycoon.

Trump ha letto la notizia sui media mentre era in volo verso Riad. Come sull’Air Force One (era appena decollato) ha letto il New York Times che ha pubblicato un memo sull’incontro nello Studio Ovale col ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Incontro in cui il tycoon avrebbe definito James Comey “un pazzo fanatico”, ammettendo coma la rimozione dell’ex direttore dell’Fbi avrebbe allentato la pressione sul- la sua persona. Un auspicio vanificato dagli ultimi sviluppi, con l’obiettivo del ‘super procuratore’ Robert Mueller che è quello di andare sempre più a fondo. Tanto che - stando alla Cnn - gli avvocati della Casa Bianca sarebbero già al lavoro per prepararsi ad ogni eventualità, anche quella più drammatica della messa in stato di accusa del presidente.

L’ufficio legale di 1600 Pennsylvania Avenue avrebbe infatti contattato nell’ultima settimana diversi esperti in materia di impeachment, per avere un quadro preciso di quello che potrebbe accadere nel ‘worst case scenario’ e delle contromosse più adeguate. Insomma, si comincia a preparare una linea difensiva, con alcuni dei collaboratori più vicini a Trump che avrebbero consigliato al presidente di mettersi anche nelle mani di legali privati.

Facile immaginare il clima a bordo dell’aereo presidenziale diretto a Riad, dove insieme al presidente e alla first lady Melania ha in pratica viaggiato l’intera West Wing: da Ivanka e il marito allo stratega Steve Bannon, dal capo dello staff Reince Priebus al consigliere per la sicurezza nazionale H.R. McMaster, passando per Stephen Miller e Gary Cohn, rispettiva- mente consigliere politico ed economico.

Alla Casa Bianca sono rimasti in pochi, e tutto per nove giorni sarà in mano al vicepresidente Mike Pence. Lui - secondo alcuni osservatori - resta alla finestra e, nonostante la fedeltà dichiarata, si tiene pronto ad ogni eventualità. E mentre a Riad Trump cerca di rilanciare la sua immagine e il rapporto con i Paese arabi - firmando un maxi accordo da 110 miliardi di dollari per la fornitura di armi ai sauditi e lanciando un appello all’Islam per la lotta al terrorismo - a Washington piove sul bagnato.

Con un Comey dal dente avvelenato che accetta l’invito a parlare pubblicamente davanti alla commissione intelligence del Senato.

E ancora con i media che svelano alcune intercettazioni che confermerebbero come i russi volessero utilizzare Michael Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale, per influenzare Trump.


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