Trump attacca Ilahn Omar

TWITT DEL PRESIDENTE CONTRO LA DEPUTATA MUSULMANA. L’IRA DEI DEMOCRATICI

di Ugo Caltagirone


WASHINGTON. “Noi non lo scorderemo mai!”. Donald Trump lo scrive a caratteri cubitali su Twitter, lanciando un attacco al vetriolo e senza precedenti contro la deputata Ilahn Omar (nella foto), la prima musulmana eletta al Congresso Usa. In un video shock postato dal presidente, la donna viene accostata agli attentati dell’11 settembre 2001. E l’ira dei democratici si abbatte sulla Casa Bianca, con il tycoon accusato di mettere in pericolo la vita di una persona e di sfruttare la ferita degli attacchi di 18 anni fa per scopi politici. “Some people did something”, alcune persone hanno fatto qualcosa: sono le quattro parole che vengono fatte ripetere più volte alla deputata, alternando la sua immagine con quella delle Torri Gemelle in fiamme. Il riferimento è ad un evento dello scorso marzo, quando Omar denunciò la condizione dei musulmani in America. “Ci siamo stufati di vivere come cittadini di seconda classe e ogni cittadino musulmano di questo Paese dovrebbe essere stanco di questo”, disse la deputata, ricordando come il Council on American-Islamic Relations nacque dopo gli attacchi dell’11 settembre “perché alcune persone hanno fatto qualcosa e perché tutti noi abbiamo cominciato a perdere le nostre libertà civili”. Apriti cielo: la stampa di destra si è scatenata per settimane su quelle parole, sottolineando come quel “qualcuno che ha fatto qualcosa” abbia in realtà ucciso oltre tremila persone. Alcuni media hanno preso di mira anche altri spezzoni del discorso della Omar in cui diceva che era ora di “scatenare l’inferno” e di “mettere a disagio le persone” per difendere i propri diritti. Lei si è sempre difesa sostenendo come non si possono estrapolare le parole dal contesto e che il suo intervento era un appello a proteggere i diritti dei musulmani americani. Nulla di sbagliato. Ma Trump, che è ormai già in piena campagna elettorale per la rielezione nel 2020, ha deciso di alzare i toni, così come sta facendo sul dossier immigrazione dal centro America, riaprendo il fronte con i musulmani che si era acquietato dopo le furiose polemiche sul divieto di ingresso negli Usa delle persone provenienti da diversi Paesi islamici. “La memoria dell’11 settembre è sacra e il presidente non può usare quelle immagini dolorose per i suoi attacchi politici”, ha tuonato la speaker della Camera, Nancy Pelosi, terza carica dello Stato, condannando il video postato dal tycoon. “E’ sbagliato per un presidente, che è anche Commander in Chief, alimentare le fiamme che rendono ognuno di noi meno sicuro”. La reazione più dura è arrivata però dall’ala radicale del partito democratico, a cui la Omar appartiene. “Il Congresso ha il dovere di rispondere all’attacco esplicito del presidente”, è stato l’appello di Alexandra Ocasio-Cortez. “La vita di Ilhan è in pericolo. Per i nostri colleghi restare in silenzio significa essere complici nel consentire di prendere di mira il Congresso”, ha twittato la parlamentare democratica. “Ilhan Omar è una leader che ha forza e coraggio”, le ha fatto eco il senatore Bernie Sanders, candidato alla presidenza: “Non si farà piegare dal razzismo e dall’odio di Trump. I disgustosi e pericolosi attacchi contro di lei devono finire”. Anche un’altra candidata per il 2020, la senatrice Elizabeth Warren, ha messo Trump nel mirino: “Il presidente sta incitando alla violenza contro un membro del Congresso e un intero gruppo di americani in base alla loro religione. E’ disgustoso e vergognoso”, ha twittato.

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