Trump bacchetta Twitter: “Ridatemi i miei follower”

IL PRESIDENTE CALA SUL SOCIAL E INCONTRA IL CEO JACK DORSEY



WASHINGTON. Donald Trump perde follower sulla sua piattaforma preferita e 'convoca' il ceo di Twitter Jack Dorsey alla Casa Bianca lamentandosi con lui. Negli ultimi mesi, secondo alcune stime, ha dovuto dire addio a circa 204 mila (0,4%) dei suoi 53,4 milioni di seguaci. Un calo che lo preoccupa, anche in vista delle presidenziali del 2020. L'incontro è avvenuto mentre il tycoon continua ad attaccare la Silicon Valley, minacciando di regolamentare Facebook, Google e Twitter, convinto che censurino le voci dei conservatori online. Il presidente aveva lanciato una dura accusa anche poche ore prima prima del faccia a faccia. "Non mi trattano bene come repub- blicano. Molto discriminatori", aveva cinquettato, accusando Twitter di rimuovere costantemente utenti e di fare "giochi politici". "Nessuna meraviglia se il Congresso s’interessa", aveva proseguito, sostenendo che "ci devono essere più compagnie, e più corrette, per diffondere la PAROLA!". =Trump, secondo le ricostruzioni dei media Usa, avrebbe speso gran parte dell'incontro con Dorsey nello studio Ovale per manifestare le sue preoccupazioni che Twitter abbia limitato o rimosso alcuni dei suoi follower, riferendo che la stessa cosa è successa ad alcuni conservatori. Ma il Ceo gli ha spiegato che la sua società sta rimuovendo account fraudolenti e che molte persone famose, compreso lui stesso, hanno perso seguaci. Pare che il tycoon, ribattezzato anche 'commander in Twitter' per il suo uso smodato della piattaforma, se ne sia fatta una ragione.

"Grande incontro oggi alla Casa Bianca con Jack di Twitter. Abbiamo discusso molti temi riguardanti la loro piattaforma e il mondo dei social media in generale. Sono impaziente di mantenere un dialogo aperto", ha twittato Trump dopo la riunione, di cui ha postato una foto. Gli ha fatto eco Dorsey: "Grazie per il tempo concessomi. Twitter è qui per servire la conversazione dell'intera opinione pubblica e intendiamo renderla più sana e più civile. Grazie per la discussione". Anche la consigliera presidenziale Kellyanne Conway ha confermato che c'è stata una "conversazione produttiva sul mantenere le piattaforme dei social aperte per il 2020". Ma ha ribadito che "il presidente è preoccupato nel vedere la perdita di follower o persone bloccate per certe azioni". Twitter ha sempre rivendicato la sua neutralità politica ma Dorsey è finito sotto pressione dopo che molti chiedevano di bloccare l'account del tycoon o di rimuovere i suoi tweet per la loro natura violenta. Finora la risposta è stata che alle personalità di interesse pubblico si applicano standard diversi, perchè l'opinione pubblica deve conoscere i loro commenti, anche se offensivi. Ma a marzo, Twitter ha annunciato che adotterà presto un nuovo approccio, etichettando i loro cinquetti offensivi. Non è dato sapere che ne dirà Trump.

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