Trump e Putin in sintonia



IL TYCOON CHIAMA AL TELEFONO LO “ZAR” PER CONGRATULARSI DELLA RIELEZIONE

WASHINGTON. Con una mossa a sorpresa, nonostante sia incalzato sempre di più dal Russiagate, Donald Trump alza il telefono e chiama Vladimir Putin non solo congratulandosi con lui per la rielezione al Cremlino ma anche auspicando un incontro a breve per parlare dei più scottanti dossier di politica internazionale: Corea del nord, Siria, Ucraina, corsa al riarmo. Il tycoon rompe così il muro di freddezza eretto dall’Europa dopo la vicenda dell’ex spia russa avvelenata con gas nervino in Gran Bretagna, che lo aveva costretto ad allinearsi a Londra, Parigi e Berlino. Finora l’unico leader occidentale a telefonare a Putin all’indomani del voto era stato il presidente francese Emmanuel Macron, ma ufficialmente non perfargliicomplimenti,bensìperribadirecheParigi tiene “a un dialogo costruttivo fra la Russia, la Francia e l’Europa” e per ammonirlo sul ruolo di Mosca in Ucraina, Siria e nell’”inaccettabile attacco di Salisbury”. Per il resto solo messaggi e congratulazioni di rito all’insegna del dialogo, dal presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella a quello della repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier, sino al presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, che ha auspicato una collaborazione per la sicurezza pan-europea. Trump invece è sembrato voler riallacciare il rapporto con Putin anche dopo le recenti sanzioni decise “obtorto collo” contro i cyberattacchi e le interferenze russe nelle ultime presidenziali Usa, di cui peraltro non ha chiesto conto nella telefonata, come ha riferito la portavoce del presidente, Sarah Sanders. “Non credo che sia saltata fuori in questa specifica telefonata”, ha ammesso. Lunedì la Casa Bianca aveva escluso telefonate da parte di Trump e un accondiscendente Cremlino aveva sottolineato che non avrebbe considerato le mancate congratulazioni elettorali a Putin da parte Trump come un atto ostile. Ma il tycoon ha preso in contropiede tutti. “Abbiamo avuto un’ottima telefonata”, ha detto Trump ai cronisti nello studio Ovale, mentre riceveva il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, negli Usa per rinsaldare l’asse contro l’Iran, fare shopping militare e attrarre gli investitori nel piano di riforma del suo Paese. “Probabilmente avremo un incontro in un futuro non troppo lontano”, ha proseguito, dopo che il Cremlino si era affrettato a divulgare la telefonata. Per ora, puntualizza la Casa Bianca, “non c’è un piano specifico” per il faccia a faccia. Trump ha rivelato però di voler discutere con Putin non solo della denuclearizzazione della penisola coreana, della crisi siriana e di quella ucraina, ma anche della “corsa al riarmo, che sta andando fuori controllo”. Il tycoon ha già ordinato una modernizzazione delle forze armate e dell’arsenale nucleare Usa investendo 700 miliardi di dollari per fronteggiare il riarmo russo, ribadendo oggi che “non consentiremo a nessuno di avvicinarci al nostro primato”. Gli Usa, ha poi spiegato Sarah Sanders nel briefing con la stampa, “continueranno ad essere duri con la Russia quando necessario, ma continueranno ad avere un dialogo”. La portavoce non ha però risposto alla domanda se crede che le elezioni in Russia siano state libere e giuste: “Non dettiamo legge su come operano gli altri paesi. Quello che sappiamo è che Putin è stato eletto nel suo Paese”. Una risposta anche al senatore repubblicano John McCain, che aveva fustigato Trump per essersi congratulato con Putin: “Un presidente americano non guida il Mondo Libero congratulandosi con i dittatori per aver vinto elezioni false”. Con questo gesto, aggiunge, “Trump ha insultato tutti i cittadini russi cui è stato negato il diritto di voto in elezioni libere e giuste per decidere il futuro del loro Paese, inclusi i tanti patrioti russi che hanno rischiato così tanto per protestare e resistere al regime di Putin”


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