Trump: io sto bene di salute


LA POLMONITE DI HILLARY/IL TYCOON FA GLI AUGURI ALL’AVVERSARIA, POI ATTACCA


WASHINGTON. Un’occasione insperata per Donald Trump: il mancamento di Hillary Clinton colto in video, la rivelazione che la candidata democratica ha la polmonite con relativa assunzione di antibiotici, informazione di cui però finora gli americani non erano al corrente. Il tycoon settantenne gongola per questa circostanza offertagli su un piatto d’argento, il suo staff si frega le mani e i suoi speechwriter si sbizzarriscono nel limare un intervento - ieri a Baltimora-in cui si ha l’accortezza di non menzionare mai la malattia eppure si attacca il cuore del problema. “Hillary Clinton crede di essere sopra la legge, sopra il senso di responsabilità, sopra di voi”, queste le parole di Tump contro la candidata democratica che di recente ha definito “deplorevoli” i sostenitori del tycoon, chiamandoli “razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi e islamofobi”.“Dopo mesi in cui si è nascosta, anche dalla stampa, ha rivelato i suoi veri pensieri, guarda agli americani dall’alto in basso”, ha aggiunto Trump, mentre “io sono in corsa per essere la vostra voce”. Nel suo intervento a Baltimora Donald Trump non menziona mai la salute di Hillary Clinton, ma insiste a più riprese sullo “spregio” con cui - dice - la candidata democratica quarda agli americani, tacciandola anche di “arroganza”. “Non si può guidare questa nazione se si ha una opinione così bassa dei suoi cittadini”, ha rimarcato, affermando che la rivale dovrebbe ritirare in toto i commenti sui sostenitori repubblicani. Da parte sua l’ex segretario di Stato ha in parte rettificato, scusandosi e sottolineando di aver sbagliato nel riferirsi in quel modo alla “metà” dei sostenitori del candidato repubblicano. Ma per Trump questo è il gancio - ed è perfetto - per tornare a prendere di mira “l’arroganza” della rivale, punto centrale della sua sfida su cui investe anche due milioni di dollari in spot da far circolare i Stati campi di battaglia cruciali come Ohio, Pennsylvania, North Carolina e Florida. Eppure era stato proprio il “fronte Trump” a sollevare i primi sospetti sullo stato di salute di Hillary, aveva notato la tosse, la voce rauca e ne aveva chiesto conto. Oggi no. Piuttosto Trump lancia l’operazione perfetta: da una parte si fregia difairplayquandoauguraalla“nemica”unapronta guarigione (“Spero che ritorni in pista e che la vedremo al prossimo dibattito”), dall’altra la colpisce dove fa più male, a ripetizione. E intanto promette di fornire tutte le informazioni relative alla sua di salute, dichiara di essersi sottoposto ad una visita medica la settimana scorsa e che quando avrà risultati li renderà noti “nei minimi dettagli”. “Sono convinto che saranno buoni - ha detto - mi sento benissimo”. Perché a questo punto quel certificato firmato frettolosamente a dicembre in cui il dottor Harold Bornstein, medico di fiducia del tycoon, si faceva garante delle condizioni fisiche non solo “eccellenti” del candidato ma addirittura “sorprendenti”, non basta più.


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