“Trump tentò di baciarmi”



MOLESTIE/LA RIVELAZIONE DI JULIET HUDDY, NOTA CONDUTTRICE TELEVISIVA

NEW YORK. “Donald Trump tentò di baciarmi nell’ascensore della Trump Tower. Era il 2005 o il 2006...”, dunque quando il tycoon era probabilmente già sposato con la first lady Melania. Il racconto è di Juliet Huddy, nota conduttrice televisiva e radiofonica che con le sue rivelazioni ha già inguaiato il popolarissimo anchorman Bill O’Reilly, travolto dallo scandalo delle molestie sessuali. La storia - svelata ad una radio e confermata dalla diretta inter- essata su Twitter - irrompe sui media nel momento in cui Trump è già al centro di una feroce polemica per l’appoggio incondizionato dato nelle ultime ore al candidato Roy Moore, in corsa in Alabama per un seggio al Senato e accusato di aver abusato di donne minorenni. Con le accuse di alcune delle vittime messe in dubbio dallo stesso presidente. Parlando alla radio Huddy ricorda nei dettagli l’episodio con il tycoon che allora era suo collega, conduttore del famoso reality show ‘The Apprentice’. Mentre lei all’epoca era uno dei volti più noti di Fox News. Fu invitata a pranzo e al momento dei saluti in ascensore, nonostante ci fosse un uomo della sicurezza, Trump si avvicinò all’improvviso per baciarla sulle labbra. “Hai sbagliato strada”, racconta di aver detto la donna mentre respingeva le avance, spiegando però di non essersi sentita mai minacciata. “Certo, ero più giovane, rimasi un po’ scioccata, ma non offesa. Oggi avrei detto seccamente ‘No!, invece allora mi scusai”, racconta ancora Huddy: “Dopo non è successo più nulla, e non sono più rimasta mai da sola con lui”. L’episodio non lasciò strascichi tra i due, tanto che Trump fu in seguito ospite del programma della Huddy su Fox e scherzò anche su quanto accaduto: “Con lei ci ho provato, ma mi ha dato buca...”.Nessun commento per ora dalla Casa Bianca, con Trump alle prese con un altro grattacapo: l’inaugurazione del museo dei diritti civili a Jackson, in Mississippi, alla quale ha accettato di partecipare provo- cando le proteste di gran parte della comunità afroamericana. Con la maggior parte dei leader del movimento degli anni ’60 e ’70 che hanno deciso di boicottare l’evento, accusando il tycoon di assecondare i gruppi razzisti dell’estrema destra americana e di portare avanti politiche divisive e di arretramento sul fronte dei diritti civili. Al suo arrivo a Jackson Trump è stato dunque accolto dalla proteste di centinaia di manifestanti che lo hanno fischiato e bersagliato con diversi slogan. Il suo intervento dal palco e’ stato quindi derubricato a un breve discorso a un gruppo di ospiti accuratamente selezionato, proprio per evitare incidenti. “Donald Trump non incarna lo spirito della lotta per i diritti civili. E’ solo una distrazione”, hanno affermato i vertici della Naacp, la principale associazione afroamericana, per giustificare il loro rifiuto di partecipare a una cerimonia col presidente.


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