Trump “valido alleato”



ITALIA-USA/CONTE DOMANI ALLA CASA BIANCA PER LA PRIMA VISITA UFFICIALE

WASHINGTON.Il governo gialloverde è consapevole di avere alla Casa Bianca un valido alleato. Inoltre, Giuseppe Conte sa di poter svolgere al meglio il ruolo di interlocutore privilegiato nei rapporti altalenanti tra l’America di Donald Trump e l’Unione europea, rilanciando l’Italia come protagonista essenziale per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra gli Usa e Bruxelles. Alla vigilia della sua prima visita ufficiale nella capitale americana, il presidente del Consiglio studia a fondo i tanti dossier dell’agenda comune transoceanica, dal dibattito sul futuro della Nato alla collaborazione nelle missioni di pace, dalla partita sui dazi commerciali a quella delicatissima della realizzazione della Tap, il gasdotto che in Italia qualcuno vorrebbe far diventare una sorta di merce di scambio politica per bloccare definitivamente i lavori dell’alta velocità ferroviaria Torino-Lione.

Al Corriere della Sera, Conte ha espresso così il suo ottimismo in vista dell’incontro allo studio Ovale di domani. “Credo che Trump voglia aiutare l’Italia. E nel mio prossimo viaggio a Washington cercheremo insieme di capire come. Il rapporto è buono, e il fatto che io esprima una maggioranza M5S-Lega accentua le potenziali affinità”. Arriva nella capitale americana pochi giorni dopo la visita del Presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. L’intesa sul commercio raggiunta tra i due, secondo Palazzo Chigi, è soddisfacente. Ora si tratta di concretizzarla. Com’è noto, uno dei ‘soci di maggioranza’ dell’esecutivo, Matteo Salvini, è stato praticamente l’unico leader italiano a fare il tifo apertamente, nel novembre 2016, per il candidato ‘sovranista’ Donald Trump. Non è un caso che proprio l’ambasciatore Usa a Roma abbia deciso, pochi giorni dopo le elezioni del 4 marzo, di ricevere a Villa Taverna proprio Salvini come primo, tra i diversi leader politici. E lo stes- so Conte, nel corso dello scorso G7, è già riuscito a stabilire un primo importante contatto personale con il Presidente Usa. Domani sarà quindi l’occasione per ribadire con forza la solidità e la centralità delle relazioni bilaterali Italia-Usa. Tuttavia, si tratta di trasformare sorrisi e pacche sulle spalle in risultati politici concreti: ad esempio, al centro dei colloqui ci saranno le questioni della collaborazione sul fronte dell’immigrazione, della stabilizzazione della Libia e dell’area del Mediterraneo, delle relazioni con la Russia, considerata sia dall’Italia, sia dagli Usa, un attore imprescindibile per la soluzione delle principali crisi internazionali. Nonostante questa grande affinità e identità di vedute, su alcuni punti Conte dovrà mostrare doti di grande equilibrio, attento a rivolgere lo sguardo anche alle tensioni interne alla sua maggioranza. In vista della sua missione, l’ammini- strazione Usa ha infatti lanciato un appello esplicito al governo italiano perché completi il progetto del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline). “Incoraggiamo gli italiani - ha affermato all’ANSA il Di- partimento di Stato Usa - ad andare avanti con quest’opera chiave per portare il gas del Mar Caspio in Europa”. Com’è noto, su questo punto, le opinioni all’interno del governo sono assai differenziate: un po’ come accade per la Tav e il Muos, i Cinque Stelle hanno sempre lottato anche contro la Tap, definendo questa un’opera “stupida”, per citare Ales- sandro Di Battista. Di parere opposto, invece, la Lega di Matteo Salvini. Sarà compito di Conte trovare un punto di sintesi tra gli auspici americani, le istanze all’interno della maggioranza di governo e le fibrillazioni che condizionano i 5 stelle nella partita Alta velocità - gasdotto.


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