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Trump, veto sullo Yemen

IL CONGRESSO VOTA CONTRO L’APPOGGIO USA ALL’ARABIA NELLA GUERRA: IL PRESIDENTE SI OPPONE



NEW YORK. Donald Trump pone il secondo veto della sua presidenza. Dopo aver respinto al mittente la bocciatura della dichiarazione di emergenza nazionale per il Muro con il Messico, il tycoon ha bocciato la risoluzione approvata dal Congresso per chiedere la fine del coinvolgimento americano nella guerra guidata dall'Arabia Saudita in Yemen. Il Congresso si era pronunciato contro l'appoggio incondizionato dell'amministrazione a Riad, ovvero al principe alla corona saudita, Mohammed bin Salman, ritenuto uno dei responsabili dell'omicidio di Jamal Khashoggi. Proprio l'uccisione del giornalista ha spinto molti repubblicani a votare a favore della risoluzione: alla Camera 16 conservatori hanno votato insieme ai democratici il via libera alla misura. In Senato, sono stati sette i repubblicani che si sono schierati con l'opposizione. Sta ora proprio al Senato a maggioranza repubblicana decidere come procedere, ovvero se tentare o meno di scavalcare il veto di Trump. La risoluzione, infatti, ha mosso i primi passi proprio in Senato e, in base alla legge, il processo per superare il veto deve partire dalla Camera che per prima ha approvato la misura. "Il conflitto in Yemen deve finire ora. La Camera chiede al presidente di lavorare con noi per portare avanti una soluzione duratura che metta fine alla crisi e salvi delle vite", ha affermato la speaker Nancy Pelosi, definendo la guerra in Yemen una "crisi umanitaria che mette alla prova la coscienza del mondo intero". Deluso dal veto anche parte del partito repubblicano. Nello spiegare la decisione di bocciare l'iniziativa, Trump si è detto d'accordo con il Congresso sul fatto che i grandi Paesi "non combattono guerre senza fine", citando gli esempi dell'Afghanistan e della Siria. Ma, ha aggiunto il presidente, lo Yemen è un caso diverso perché gli Stati Uniti offrono solo sostegno logistico alla colazione guidata dall'Arabia Saudita. "Non possiamo mettere fine al conflitto in Yemen tramite documenti politici. La pace nel Paese richiede la negoziazione di un accordo", ha sottolineato. Gli alleati di Riad hanno plaudito il presidente americano e insistito che continueranno a lavorare per un accordo attraverso l'Onu. "Il sostegno di Trump alla coalizione araba in Yemen è un segnale positivo della determinazione americana nei confronti degli alleati", ha commentato il ministro degli Esteri degli EmiratiArabi Uniti, Anwar Gargash. Ma molte sono le critiche piovute sulla mossa della Casa Bianca: le associazioni a tutela dei diritti umani ritengono il veto un via libera alla continuazione del massacro nel Paese, dove - hanno denunciato - 10 milioni di persone sono già sull'orlo della carestia e decine di civili a settimana restano uccisi sotto le bombe. Secondo recenti stime dell'Onu, ma il bilancio reale rischia di essere ancora più grave, i civili uccisi dall'inizio della guerra nel 2015 sono oltre 7mila e quasi 12mila i feriti. Solo dall'inizio dell'anno, ha fatto sapere l'Unicef, oltre 400 bambini sono rimasti uccisi o gravemente feriti.

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